Musik – Italien – Nya podcasts

  • Esplora l’epoca d’oro della musica con il podcast “70’s Groove”. Scopri le icone, le storie e le canzoni che hanno plasmato un’intera generazione, mentre viaggiamo nel tempo attraverso il ritmo avvolgente e l’atmosfera vibrante degli anni ’70. Unisciti a noi per un viaggio indimenticabile nella nostalgia musicale di un decennio indimenticabile.

  • Music producer & dj since 1983 in Italy, USA, Spain and others lands in the world Soulful, funk, rare groove, house, techno, chill and many other

  • I wanted to talk to my friends (/new friends that I might make) and get to know them! So maybe you can get to know them also! And also also, I love you! Support this podcast: https://podcasters.spotify.com/pod/show/drivesafetextwhenhome/support

  • MODAS: Sas Boghes de sos Cantadores a Tenore
    Su podcast de su Progetu Modas

    Su tempus de oe, su passadu e su presente de su cantu a tenore contados dae sos cantadores e dae Bustianu Pilosu

    MODAS: SAS BOGHES DE SOS CANTADORES A TENORE è un podcast interamente in lingua sarda che, attraverso la voce dei cantori, affronterà nella sua interezza i temi cari al mondo della musica di tradizione orale e soprattutto a quello del canto a tenore immerso nello scenario contemporaneo della Sardegna dell’oggi. In onda sulle principali piattaforme di podcast come Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music, Spreaker e su Youtube, ogni martedì o venerdì, a partire dal 19 dicembre 2023.

    Interviste: Bustianu Pilosu
    Produzione esecutiva: Diego Pani
    Registrazioni audio: Bustianu Pilosu, Gigi Oliva
    Mixaggio e master: Roberto Macis
    Sigla e introduzione alle puntate: Diego Pani
    La sigla è su Ballu Torrau di Fonni, cantato da su Cuncordu Su Connotu

    Progetto “Isterridas: Ricerca, salvaguardia e diffusione della pratica del canto a Tenore” finanziato attraverso la L. 77/2006 del Ministero della Cultura, ed è prodotto dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

    Responsabile Tecnico-Scientifico: Diego Pani
    Responsabile Rete del Canto a Tenore: Sebastiano Pilosu

    2023 © Istituto Superiore Regionale Etnografico

  • TheBigFatVoice è un podcast creato e presentato da Massimiliano Becco Gagliardo.

    Che cosa hanno in comune l'opera lirica, il counseling bioenergetico, il voice coaching e i tarocchi? Una cosa sola: me.

    Unisciti a questa eclettica chiacchierata su musica, psicologia, tarocchi, opera, voice coaching, crescita personale, bioenergetica, storie e curiosità, esperienze di artisti e vita di performers, career advices per il showbiz, fotografia, cinema, tips and tricks, bits and pieces, curiosità, amenità & in una parola... la vita.

    Come nella vita, anche questo spazio è fondamentalmente fuori controllo.

    Quindi non ti resta che dare un'occhiata, prendi un episodio a caso, allaccia le cinture di sicurezza e ... divertiti.

    Benvenuti!

    https://www.mbgvoice.com

  • Un coinvolgente viaggio alla scoperta dei grandi capolavori del repertorio sinfonico e operistico, dei generi e delle forme musicali più disparate, attraverso ascolti, aneddoti e commenti. La Classica come non l’avete mai sentita: musica e racconti tra idee e note!

  • Un podcast su club music, giornalismo musicale, rave e dintorni. A cura di Borut Viola e Giovanni Coppola.

  • Durante la music week Milano si trasforma in un grande palcoscenico che accoglie centinaia di artiste e artisti, coinvolge tutti i protagonisti del panorama musicale del territorio che proporranno eventi in location diversissime che aprono le porte a cittadini e addetti ai lavori offrendo attività di ogni tipo.

  • Questo nuovo ciclo, che Claudio Proietti dedica a La musica per pianoforte di Prokof’ev, ha come sottotitolo I gesti da ascoltare, i suoni da vedere. In diciotto puntate attraverseremo l’intero catalogo pianistico di Prokof’ev. Ascolteremo e racconteremo tutte le sue opere maggiori, a cominciare dai cinque Concerti per pianoforte e orchestra e dalle nove Sonate. E commenteremo anche tutte le altre composizioni, con moltissimi ascolti.

    La fama
    Sono ormai trascorsi centotrent’anni dal 23 aprile 1891 quando Sergej Sergeeviฤ Prokof’ev nacque a Soncovka, isolatissimo villaggio dell’Ucraina. E ne sono passati quasi settanta dal 5 marzo 1953 quando, alle nove di sera (a pochi minuti di distanza da Stalin), un ennesimo attacco circolatorio ne stroncò prematuramente l’esistenza.
    È quindi trascorso molto tempo da quelle date e tutto il mondo conosce il nome di Prokof’ev. Molti musicisti amano ed eseguono le sue composizioni. Altrettanti studiosi hanno scandagliato la sua vita e la sua poetica. Legioni di bambini hanno sorriso e si sono emozionate con le note di Pierino e il lupo e non le hanno mai più dimenticate.
    E tuttavia Prokof’ev non occupa ancora ufficialmente il ruolo che dovrebbe competergli fra i grandi compositori del XX secolo.

    Un personaggio scomodo
    Per quanto paradossale possa sembrare, è probabile che ciò dipenda dal fatto che egli è ancora percepito come un personaggio un po’ scomodo. Come del resto fu per tutta la vita: spigoloso, disturbante, provocatorio, indomabile, ma soprattutto irriducibile a qualsiasi definizione.Prokof’ev, che tornò a vivere in Russia in piena epoca staliniana, fu scomodo sotto il profilo politico. Ma lo fu anche sul piano strettamente estetico e musicale. Era infatti difficilissimo (forse impossibile) inquadrarlo in una precisa tendenza compositiva e così collocarlo in una chiara scansia della storia. Esattamente come lo è ancora oggi. A causa del suo irriducibile individualismo e della sua fame smodata di nuove esperienze e di esperimenti. Ma anche di una scrittura apparentemente immediata e che invece può svelare un pensiero compositivo molto complesso.

    Le fasi creative
    C’è la spregiudicatezza graffiante e provocatoria degli inizi. Poi il fulgore timbrico e armonico e l’incontenibile energia instillata in ciascun suono dei suoi lavori composti negli anni ’10 e ’20. Infine “gli striminziti semplicismi” – come ingenerosamente un critico li definì – delle sue ultime opere. Se si cerca di trovare il comune denominatore fra le diverse fasi creative il compito è davvero difficile e richiede grande dedizione.
    E così Prokof’ev ha continuato e continua a dividere e a sorprendere, soprattutto per quelle parti del suo catalogo che sono frequentate solo in minima parte. Pensiamo alle opere, ai balletti, alle musiche di scena e per film, alle pagine sinfoniche e cameristiche, alle composizioni corali e a quelle vocali da camera. Certo, c’è un vasto gruppo di composizioni che godono di maggiore fortuna: quelle per strumento solista e orchestra e quelle per pianoforte solo. Ma, a guardar bene, anche in esse gli interpreti e il pubblico hanno operato e continuano a operare scelte molto riduttive.

    Un ciclo sistematico
    Al contrario, scopo di questo ciclo è quello di attraversare con sistematicità l’intero catalogo pianistico di Prokof’ev.
    Per quanto riguarda le interpretazioni che saranno proposte, abbiamo utilizzato un criterio di scelta molto radicale. Ascolteremo solo registrazioni di pianisti russi, a cominciare da quelle di Prokof’ev stesso e di alcuni interpreti “storici” che ebbero con lui contatti diretti o comunque ravvicinati. Tra questi Svjatoslav Richter, Emil Gilels, Henrich Neuhaus, Vladimir Sofronickij e Marija Judina. Una garanzia di autenticità impreziosita dal fatto che la maggior parte delle registrazioni furono realizzate dal vivo.
    Il percorso attraverso il catalogo delle opere pianistiche di Prokof’ev seguirà un criterio strettamente cronologico. Partiremo dalla Prima

  • Onda su onda: il contenitore di fine mattinata con Cristina Dori e Leonardo Feltrin tra -selfie whatsapp- degli ascoltatori che raccontano in tempo reale cosa stanno facendo, dichiarazioni d’amore con TVB, sfoghi personali con TDK e divertenti interazioni per ridere CON voi.

  • In ogni episodio Diego e Eugenio vi parleranno di un album in vinile che gli amici di Amazon.it hanno spedito alla redazione di Cultura Pop!

  • Uno degli obiettivi di ShouOut รจ di approfondire la cultura del Rap Americano in Italia.
    Se sei interessato a mettere piede nella scena, questo podcast รจ il tuo primo passo.
    Vi diamo il benvenuto e godetevi l'ascolto.
    Peace.

  • Il 1994 è stato un anno memorabile per la musica di ogni genere: allora avevo sedici anni e ho avuto la fortuna di ascoltare, proprio quando uscivano, una serie di capolavori che hanno segnato la storia. Per voi ho selezionato 30 dischi che mi porto dentro da trent'anni: li ho scoperti da adolescente e non li ho più abbandonati.
    Io sono Francesco Locane e questo è 30x30: il mio 1994 in musica.

  • Un contenitore di scoperte mensili, nuove uscite e approfondimenti: ogni puntata di Note Vaganti presenta una selezione curata di brani e/o album che hanno catturato la mia attenzione e che ho il piacere di condividere. ๐ŸŽง

    Uno spazio personale che nasce da una profonda passione e dal desiderio di raccontare emozioni ed esperienze legate alla musica, ispirato ai mixtape degli anni '90 e ai programmi Radio/TV di classifiche musicali.

  • Davide Passeri, appassionato di musica, commenta per Ombre e Luci le serate della 74a edizione del Festival di Sanremo.

  • In “Music mirrors”, le più belle hit musicali ci regalano una fotografia dei nostri tempi. In ogni puntata, il brillante duo radiofonico di Kris & Kris, alias Kristen Grove e Kristen Reichert, si confronta sui trend del momento, tramite le lyrics delle nostre canzoni preferite e i loro messaggi universali. 100% pura magia del pop!

    Questo podcast è prodotto da Podcastory. I testi sono di Kris & Kris con la supervisione editoriale del team creativo di Podcastory, la regia e il montaggio e sound design sono a cura di Podcastory

  • Carlotta ed Enrico Sisma portano la loro affiatata amicizia on air, dalle 14 alle 16, con un programma fatto di risate, rubriche divertenti, giochi e soprattutto vita quotidiana. La Family è un luogo abitato da persone di cui ti fidi, con cui puoi sfogarti quando nei hai bisognose nei momenti di sconforto ma è anche un ambiente leggero all’interno del quale condividere momenti di risate, allegria e goliardia.