Avsnitt

  • Nati sul palco

    "Se penso a come nascono i progetti adesso, super strutturati, quella cosa lì sembra preistoria. Anzi, è preistoria".

    Eppure era solo il 2011, l'anno in cui nasce La Rappresentate di Lista.
    Era la stagione referendaria, con i quesiti quanto mai attuali sull'acqua pubblica e il nucleare, Dario e Veronica sceglievano questo nome "sbagliatissimo, orrendo, indie senza volerlo essere" per provare a indagare la propria passione per la musica.

    In quel momento, nel fermento della loro Palermo, erano "solo" degli attori, innamorati di quel che facevano. Su un palco, al Garibaldi occupato, nacquero le loro prime canzoni, registrate assieme a Fabrizio Cammarata.

    Da lì non si sarebbero più fermati, con i primi dischi e centinaia di live in ogni città della penisola. Grazie ai loro ricordi e ai contributi degli amici Dimartino e Cosmo, ripercorriamo una storia unica, letteralmente esplosa negli ultimi due anni con il successo sanremese, ma fatta di mille momenti precedenti e altrettante prese di coscienza.

    🎧 Venticinque. 1997-2022: gli anni che hanno rivoluzionato la musica italiana è un podcast prodotto da LifeGate Radio e Rockit ed è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

    25 anni. 25 artisti. 25 storie. Un viaggio nel tempo e nello spazio per incontrare le persone che hanno rivoluzionato la musica nel nostro paese.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip.

    Un ringraziamento speciale a Lucia Santarelli, Jessica Gaibotti, ABOUT e Woodworm.

  • Irrimediabilmente Verdena


    Qui dove tutto è cominciato. Qui dove è proseguito. Qui dove ogni giorno la magia della musica accade.

    Albino, sopra Bergamo. Siamo al Pollaio: le galline ci sono davvero, ma sono sul retro della casetta. Che è un piccolo edificio in muratura, capace di resistere per più di vent'anni alla prova dei volumi estremi.

    Albi, Luca e la Robi, i Verdena, hanno segnato in maniera indelebile questo quarto di secolo di musica italiana. Hanno preso parte alla rivoluzione, senza farsi cambiare nemmeno in un atomo. Hanno portato in alto la bandiera del diy, difeso la propria idea di arte e il proprio rifiuto di ogni compromesso e scorciatoia, mai dismesso la giacchetta degli outsider.

    Un autoritratto inedito, che parte dagli esordi e dal disco che nel 1999 attirò su di sé grande attenzione ma anche dolorose critiche, per poi seguirli in vent'anni di carriera e attraverso un rapporto a tre che sembra sempre sul punto di crollare e invece è più saldo di prima. Fino ad arrivare a oggi, a un settimo disco in studio (anzi in pollaio) che abbiamo atteso come una chimera e che ora non si può più smettere di ascoltare.

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    25 anni. 25 artisti. 25 storie. Un viaggio nel tempo e nello spazio per incontrare le persone che hanno rivoluzionato la musica nel nostro paese.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip.

    Un ringraziamento speciale a Luca Bernini, Gibilterra, Valentina Aiuto e Capitol Records Italy.

    Cover di Giovanni Canitano
    Elaborazione Giulia Cortinovis

  • Saknas det avsnitt?

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  • Bob Rifo torna a casa

    "Un giorno Martin Glover, il produttore con cui stavo lavorando, mi chiese chi volessi come ospite nel disco. Gli dissi che c'era un suo amico con cui non mi sarebbe dispiaciuto collaborare... Pochi giorni dopo ero in un mulino sull'oceano a registrare con Paul McCartney".

    È uno dei tanti aneddoti incredibili che Sir Bob Cornelius Rifo, l'uomo (mascherato) che sta dietro al progetto The Bloody Beetroots, racconta nell'ottava puntata di Venticinque. Tutti assurdi, tutti verissimi.

    Partito da Bassano del Grappa, dove fino a 27 anni passava da una band underground all'altra, è diventato un fenomeno internazionale e una delle più grandi "rockstar" che l'Italia abbia prodotto.

    Ha collaborato con l'ex Beatle, con Tommy Lee, Tommy Morello, Perry Farrell e Steve Aoki, ha suonato nei festival e nei party più incredibili del pianeta, ridefinito un suono e un immaginario per centinaia di migliaia di persone.
    È pure arrivato secondo a Sanremo in coppia con Raphael Gualazzi.

    Continuando a cercare di distruggere la propria musica e il proprio successo, nella migliore tradizione punk. Continuando a fare ballare la gente dalla provincia di Vicenza, come quella di Atlanta e di ogni altro posto del mondo.

    🎧 Venticinque. 1997-2022: gli anni che hanno rivoluzionato la musica italiana è un podcast prodotto da LifeGate Radio e Rockit ed è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

    25 anni. 25 artisti. 25 storie. Un viaggio nel tempo e nello spazio per incontrare le persone che hanno rivoluzionato la musica nel nostro paese.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip

    Un ringraziamento speciale a Raphael Gualazzi, Parrish McKittrick, Favor The Artist, United Talent, Nicoletta Zagone, Claudia Pasquini, Teo Chef, Giada Sgarbossa, Sandra Gamberoni, Ex Club & Events e Dario Scanavacca.

    Cover di Alessia Leporati
    Elaborazione @giuliacortinovis

  • Le feste di Cosmo

    "Le persone sono venute per prendersi quello che gli spetta."

    Se, tutto sommato, è semplice, oltre che divertente, scegliere un artista che si racconti attraverso un anno che è già storia, più complesso è tirare bilanci man mano che ci si avvicina alla storia recente, se non addirittura al presente.

    Chi poteva incarnare il 2021? Il nuovo campione di streaming o il vincitore di Sanremo? Nessuno dei due, abbiamo scelto un artista che ha fatto la cosa più sovversiva: battersi per la musica live, colpita al cuore dalla pandemia. Un personaggio che, pur perdendo la sua battaglia personale, ha permesso a tutti gli altri di vincerla dopo di lui.

    Il protagonista del settimo episodio del nostro podcast è Cosmo, eterno sperimentatore di suoni e di nuovi stili di vita, contro ogni imposizione e letale conformismo.
    Siamo stati nella sua Ivrea, per vedere il luogo dove crea, poi abbiamo festeggiato con lui a Bologna il ritorno degli assembramenti, dei corpi sudati e dell'amore.

    Per ricordarci quanto è bello stare assieme.

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    italiana è un podcast prodotto da LifeGate Radio e Rockit ed è
    disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

    25 anni. 25 artisti. 25 storie. Un viaggio nel tempo e nello spazio
    per incontrare le persone che hanno rivoluzionato la musica nel nostro
    paese.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip

    Un ringraziamento speciale a Emiliano Colasanti, Pietro Fuccio, DNA Concerti, 42 Records, Columbia e Ivreatronic.

    Cover di @xchiaralombardix
    Elaborazione @giuliacortinovis

  • Prove tecniche di socialismo reggiano

    "Eravamo figli della chimica tra noi tre in quel momento. Io non ero mai stato su un palco, Daniele faceva shoegaze, Enrico suonava roba alla Joy Division. Non pensavamo di diventare un vero gruppo, ma di durare due concerti."

    A parlare è Max Collini, frontman degli Offlaga Disco Pax, la band protagonista del sesto episodio di Venticinque. Il viaggio parte dal 2005, pochi mesi dopo la fondazione di una band che doveva essere solo un gioco. E che invece ha segnato un'epoca della musica indipendente italiana, a partire da un disco d'esordio di culto: "Socialismo Tascabile".

    Siamo stati a Reggio Emilia, nel negozio di dischi dove è nato il sodalizio tra Max, Daniele Carretti ed Enrico Fontanelli. Ci siamo fatti portare davanti a palazzo Masdoni e poi di fronte allo "stargate", il busto di Lenin di Cavriago.

    Abbiamo parlato (male) del Sassuolo e di dna emiliano. Di situazionismo e rigore morale, di incontri tra generazioni e di lotte di classe finite male. Di come la musica ci aiuti a riconoscerci a vicenda, e non ci pare affatto poco.

    🎧 Venticinque. 1997-2022: gli anni che hanno rivoluzionato la musica
    italiana è un podcast prodotto da LifeGate Radio e Rockit ed è
    disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

    25 anni. 25 artisti. 25 storie. Un viaggio nel tempo e nello spazio per incontrare le persone che hanno rivoluzionato la musica nel nostro paese.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip.

    Un ringraziamento speciale a Daniele Carretti, Tosi Dischi, Giacomo Fiorenza, Jukka Reverberi, Giuseppe Barone e Rock Contest.

    Cover di Francesco Melis
    Elaborazione Giulia Cortinovis

  • Io Mi Bugo

    Quando facevo sentire ai miei amici le mie canzoni mi dicevano: "chi ti farà firmare un contratto con una canzone che si chiama Io mi rompo i coglioni?”

    Invece Cristian Bugatti, in arte Bugo, da Cerano (Novara) nel 2002 firmava un contratto per Universal, che di lì a poco avrebbe pubblicato uno dei suoi dischi di culto: "Dal lofai al cisei". Per festeggiare appiccicava un adesivo con su scritto "Io mi Bugo" sulla fronte dei suoi nuovi discografici.
    Da allora sono passati 20 anni, ma nel suo modo di vivere la musica nulla è cambiato di una virgola.

    Anche se nel frattempo è successo di tutto. Un pezzo di vita vissuto in India, il piccolo gruppo di fan che diventava sempre più grande, il successo giunto nel modo piú impensabile, un sacco di belle canzoni.

    La quinta puntata di Venticinque rivive l'epopea di un artista unico e irresistibile, un alieno atterrato vent'anni fa sulla discografia italiana. Assieme a Bugo, mentre progetta il suo futuro in studio lavorando al nuovo disco, abbiamo aperto il baule dei ricordi.
    E no, non ci siamo affatto rotti i coglioni.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli (@depolique) e Marco Rip (@marco_rip).

    Un ringraziamento speciale a Marco Montanari, Andrea Caccia per i video di repertorio, Claudio Bonoldi, Enrico Silvestrin, Stefania Pedretti, Bruno Dorella, Banijay Italia, Michele Marelli e Monolith Studio.

    Artwork: Giulia Cortinovis

  • Carmen Consoli è ancora uguale a ieri


    “Noi dobbiamo andare a Sanremo e farci buttare fuori”.
    Con queste premesse il 18 febbraio 1997 una ragazza con la chitarra a tracolla e il caschetto nero torna sul palco più famoso d'Italia. Aveva avuto la garanzia dai suoi discografici che con l'ultimo accordo di "Confusa e felice" la sua avventura all'Ariston sarebbe finita. Fu quello che accade.

    La carriera di Carmen Consoli, invece, iniziava proprio in quel momento. Impossibile non farsi accecare dallo splendore di quella 22enne siciliana che, seguendo i precetti del suo maestro Franco Battiato, era lì per "disattendere il pubblico".

    È lei la protagonista della quarta puntata di Venticinque, che per l'occasione, dopo averla seguita in un tour davvero speciale che l'ha vista (e la vedrà) attraversare l'Italia in compagnia degli amici di sempre (il fido Massimo Roccaforte e l'amica Marina Rei, conosciuta proprio a Sanremo 25 anni prima) ha preso un volo per Catania. Per ascoltare con lei la voce del mare per Acitrezza, inebriarsi dei profumi del mercato del pesce, raccontare dall'inizio una storia musicale che è assieme per pochi e di tutti.

    Dalle notti insonni a registrare alla passione per gli Uzeda e Morrissey, dal successo alla famiglia.

    Un racconto del tutto inedito, personalissimo, imperdibile.
    Che vi regala una prospettiva diversa su un'artista meravigliosa e unica.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip.

    Un ringraziamento speciale a Marina Rei, Massimo Roccaforte, Otr Live, Francesco Barbaro, Manuela Martignano, MN comm, Marianna Petruzzi, Narciso Records ed Elena Guerriero.

    Cover di Paolo Leone
    Elaborazione Giulia Cortinovis

  • Andiamo a vedere Le luci della centrale elettrica

    Gli anni zero sono passati. I figli sono cresciuti, pure quelli che non abbiamo avuto.
    La rabbia, spesso, è diventata qualcos'altro. La provincia, invece, è sempre lì.

    È partita da un bar la carriera di Vasco Brondi. E da lì, con un brindisi di quelli che si facevano una volta, parte anche la nostra chiacchierata con l'unico artista che ha sciolto un gruppo composto solo da sé stesso: Le luci della centrale elettrica.

    È ambientato a Ferrara il terzo episodio del podcast Venticinque. Che questa volta riavvolge il nastro al 2008, l'anno in cui l'Italia si accorge della voce sghemba, incazzata, vitale di un cantautore come non se n'erano mai visti fino a quel momento.

    Oggi Vasco Brondi ha iniziato una nuova pagina della sua carriera, inaugurata dal singolo "Va dove ti esplode il cuore" e dal primo contratto con un'etichetta discografica, Carosello, di una vita da indipendente. Tutto quello che è stato fin qua – le canzoni, gli sbattimenti, i tour, le ansie, le amicizie, la coerenza – ce lo racconta, come non aveva mai fatto prima, dalla sua città. Accanto alla sua, le voci di Daria Bignardi, sua concittadina, che è stata la prima a volerlo in televisione. E di Giorgio Canali, a lungo il suo fratello maggiore sul palco.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip.
    Produzione e montaggio: Marco Rip e Giacomo De Poli

    Un ringraziamento speciale a Daria Bignardi, Giorgio Canali, Gibilterra, Carosello Records e Korova Milk Bar Ferrara.

    Cover di Ilaria Magliocchetti Lombi
    Elaborazione Giulia Cortinovis

  • La nuova casa di Levante

    Dalla Sicilia a Torino. L’Inghilterra. Ora, inaspettata come le cose belle, Milano.

    Nella vita di Levante ogni grande cambiamento è coinciso con un trasloco. Per raccontare davvero Claudia e la popstar con cui convive, quindi, potevamo andare solo in un posto: a casa sua.

    La seconda puntata di Venticinque è il racconto a cuore aperto di una grande artista, una voce unica e una donna che oggi ha smesso di combattere contro sé stessa. A tu per tu con Levante, per tornare fino al 2013 e a quella “vita di merda” che non ha nessuna intenzione di rinnegare.

    Ci siamo fatti offrire uno dei primi caffè della sua macchina nuova. L’abbiamo accompagnata con il passeggino a perlustrare le nuove strade del quartiere. Abbiamo ripercorso la sua storia, sugli errori e le meraviglie che talvolta ci vengono donate, ci siamo emozionati con lei.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip
    Produzione e montaggio: Marco Rip e Giacomo De Poli

    Un ringraziamento speciale a Pietro Camonchia, Stefania Giuffrè, Metatron, Dade e INRI.

    Artwork: Giulia Cortinovis

  • La venticinquesima ora di Massimo Pericolo

    Un viaggio tra le sponde del lago di Varese e nelle profondità dell'anima di un ragazzo che, nemmeno di fronte al successo, ha nascosto le proprie ombre. Un racconto personale e appassionante, un ritratto del tutto inedito di un artista che con le proprie verità ha cambiato il rap in Italia.

    Il primo protagonista di Venticinque è Massimo Pericolo. Lo abbiamo portato davanti all'ingresso del carcere di Varese, dove è stato rinchiuso per alcuni mesi nel 2014, siamo stati a casa sua, ci siamo fatti accompagnare in spiaggia, abbiamo incontrato chi lo conosce da quando nessuno pensava potesse farcela. Abbiamo parlato di libertà e della sua privazione, di amicizia, dolore e serenità, della fama e della grande truffa della felicità.

    Scritto da Dario Falcini, Giacomo De Poli e Marco Rip
    Produzione e montaggio: Marco Rip e Giacomo De Poli

    Un ringraziamento speciale a Pluggers, Koki Flores, Oliver Dawson, Phra Crookers, Palazzi D'Oriente, Giulia Bersani e Manu per le birre.

    Cover di Giulia Bersani
    Elaborazione Giulia Cortinovis