Avsnitt
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Isolato nella sua villa, Castellano rompe il legame con la strada mentre l'FBI viola il suo fortino con microspie piazzate proprio in cucina. Le intercettazioni svelano l’ipocrisia del boss: tra affari segreti e il disprezzo per i suoi stessi uomini, definiti "scimmie" senza cervello. Il tradimento di John Gotti matura nell'ombra, alimentato dal rancore dei soldati e dall'assenza provocatoria di Paul ai funerali dei fedelissimi. Il 16 dicembre 1985, davanti alla Sparks Steak House, una pioggia di proiettili mette fine al regno del "Re della Carne" nel cuore di Manhattan. La caduta di Castellano segna il tramonto della mafia aziendale, lasciando spazio all'era di Gotti e all'inevitabile declino finale di Cosa Nostra.
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Dalla macelleria di Brooklyn alla "Casa Bianca" di Staten Island: la storia di Paul Castellano, il boss della famiglia Gambino. Più manager che gangster, Castellano trasformò Cosa Nostra in una multinazionale capace di tassare ogni grattacielo di New York. Tra vestaglie di seta e il controllo del "Concrete Club", il Re del Pollame dominava la città con la logistica invece del sangue. Ma il suo isolamento dorato e l’ascesa verso gli affari "puliti" iniziarono a separarlo dai soldati che rischiavano la vita in strada. Un viaggio alla scoperta di "Big Pauly", l'uomo che scambiò la violenza di strada con il potere assoluto dei grandi appalti.
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Saknas det avsnitt?
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Sam Giancana, fu un potente mafioso italo-americano e boss della Chicago Outfit dal 1957 al 1966. La sua ascesa criminale, iniziata negli anni '20 poiché faceva parte della "Banda dei 42" e come guardia del corpo di Al Capone. Giancana è ricordato come un abile e spietato assassino, oltre che per il suo eminente ruolo nel traffico di droga, gioco d'azzardo e prostituzione. Vanno anche menzionati i suoi presunti legami con la politica statunitense, in particolare con la famiglia Kennedy, ipotizzando che abbia giocato un ruolo chiave nella vittoria elettorale di John F. Kennedy nel 1960, anche attraverso la mediazione di Frank Sinatra. Noti sono anche le teorie cospirative che collegano Giancana agli assassinii di JFK, Robert Kennedy e Marilyn Monroe, e riportano il suo coinvolgimento in un complotto della CIA per uccidere Fidel Castro, sebbene il piano non sia mai stato attuato. Infine, gli estratti raccontano la sua morte misteriosa nel 1975, avvenuta poco prima che testimoniasse davanti a una commissione senatoriale, con il sospetto che la CIA potesse essere coinvolta per prevenire scomode rivelazioni.
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Il periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale segnò una fase di profonda riorganizzazione e adattamento per la Mafia siciliana e americana. Quella italiana lungi dall'essere debellata dal regime fascista, l'organizzazione dimostrò una notevole resilienza, evolvendo dalle sue radici tradizionali e rurali per abbracciare nuove e più lucrative attività illecite proposte dall’omologa organizzazione statunitense. Questa transizione fu cruciale, poiché la Mafia iniziò a spostare il proprio interesse da forme di controllo territoriale e brigantaggio nelle campagne verso imprese più moderne e connesse a livello globale. La fine del brigantaggio, come evidenziato dalla fine di Giuliano, segnò un passaggio verso "nuove attività illecite legate soprattutto al contesto urbano".
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La complessità, i rischi e la remuneratività del traffico aumenta no enormemente; si accresce quindi l'esigenza di disporre di strutture organizzative assolutamente solide e sicure e le organizzazioni mafiose offrono allo specifico commercio il suo « ambiente naturale », cioè un modello associativo fatto alla bisogna.Mentre perciò nella prima fase va creata un'organizzazione che abbia le caratteristiche necessarie per portare a termine il contrabbando voluto, alla seconda provvede la mafia, cioè una organizzazione già solidamente predisposta per finalità criminose, che può passare al traffico di stupefacenti senza modificazioni o ritocchi all'apparato, bastando solamente la scelta della modalità più adatta nel caso specifico.
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La scelta dei grandi boss, come Luciano, Adonis (Milano) e Coppola (Roma), di stabilire il loro domicilio lontano dalla Sicilia, in grandi città come Napoli, Milano e Roma, rispondeva a precise esigenze strategiche. In queste città, non esisteva il tradizionale intreccio mafioso siciliano, ed era difficile crearne uno ex novo perché mancavano gli elementi ambientali o personali della struttura mafiosa tradizionale. Questa diversificazione di comportamento nei rapporti con il "potere" e l'adattabilità a contesti diversi da quelli siciliani tradizionali furono evidenti. In Sicilia, il rapporto mafia-potere era ricco di sottintesi e si basava sul rispetto per l'"autorità", un mondo tradizionale dove le cose si facevano anche senza dirle.
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Prima dell'ascesa di Cosa Nostra, il traffico illecito della droga a New York era controllato principalmente da organizzazioni criminali ebraiche. Arnold Rothstein emerge come il principale leader criminale ebraico a New York negli anni '20. Le fonti storiche lo descrivono come il capo del traffico di droga a New York in quel periodo, prima di essere assassinato nel 1928 ma precisano anche che fu un potente gangster coinvolto in varie altre attività criminali, tra cui il gioco d'azzardo e il contrabbando. La sua morte ha creato un vuoto di potere nel mondo criminale di New York, che ha permesso a Cosa Nostra di affermarsi gradualmente nel traffico degli stupefacenti.
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Salvatore Joseph Battaglia inteso " Sam " nacque il 5 novembre 1908 a Chicago fu un membro di alto livello dell'organizzazione mafiosa Chicago Outfit.
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Tony Accardo, soprannominato "Joe Batters" e "Big Tuna", è considerato uno dei boss mafiosi più longevi e di successo nella storia americana. La sua intelligenza, la sua prudenza e la sua spietatezza gli hanno permesso di governare la Chicago Outfit per decenni, accumulando una fortuna e mantenendo un potere quasi incontrastato.
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Nei primi anni '40, Nitti convinceva Ricca e il resto della dirigenza dell'Outfit ad estorcere denaro agli studi cinematografici di Los Angeles, California . Il gangster di Chicago John "Handsome Johnny" Roselli controllava il sindacato dei lavoratori dell’industria del cinema Projectors Union e minacciava gli studi con scioperi e altri problemi sindacali. Per evitare disordini sindacali, RKO , Paramount , Metro-Goldwyn-Mayer e 20th Century Fox pagavano diverse centinaia di migliaia di dollari all'Outfit.
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Paul Ricca il cui vero nome era Felice De Lucia, di origini italiane, nasceva il 14 novembre 1897 a Napoli , in Campania, da Antonio e Maria Annunziata De Lucia. Era considerato un mafioso italo-americano con ruoli crescenti dentro la Cosa nostra per 40 anni, sino a diventarne il padrino all’interno della famiglia mafiosa di Chicago, conosciuta anche come de Outfit. Nel 1958 secondo una sottocommissione investigativa sui crimini del Senato Ricca veniva definito "il criminale più importante del paese".
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Il suo nome ufficiale negli Stati Uniti era Frank Ralph Nitto, in realtà, dopo la sua nascita, avvenuta in Italia il 27 gennaio 1886, all’ufficio anagrafe di Angri, provincia di Salerno veniva registrato come Francesco Raffaele Nitto. Frank Nitti, era una figura centrale del crimine organizzato italo-americano con sede a Chicago. Inizialmente era la guardia del corpo di Al Capone, successivamente diventava il responsabile di tutto il denaro illecito che fluiva attraverso l’organizzazione mafiosa di Chicago conosciuta come outfit, e finiva per succedere a Al Capone come capo ad interim.
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Nell’ottobre del 1963, Valachi, compare per la prima volta, dinanzi alla commissione presieduta dal senatore dell’Arkansas McLellan, in udienza pubblica. Per la prima volta svela il nome “Cosa Nostra”: Valachi divulga al mondo intero come i mafiosi chiamavano la loro organizzazione criminale. Prima di allora le autorità investigative la conoscevano semplicemente come "mafia".
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È stato il primo “pentito” nella storia della mafia italo americana, fu il primo a rivelare al mondo il nome di Cosa Nostra. La sua collaborazione può essere considerata una svolta decisiva per il dipartimento di giustizia guidato da Robert kennedy. Nell’ottobre del 1963 la sua deposizione in diretta TV fu vista da decine di milioni di spettatori televisivi americani.
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Tra il 1963 e il 1965, presieduta dal senatore democratico John McClellan, presso il senato governo federale degli Stati Uniti d'America fu instaurata la Sottocommissione senatoriale, le cui indagini costituirono un’ importante punto di svolta alla lotta del governo statunitense al crimine organizzato. La prima udienza si tenne il 27 settembre 1963, presso il Senato degli Stati Uniti, intorno alle ore 10.00. La commissione fu voluta da Robert Kennedy.
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IL 24 marzo 1959 Robert e John Kennedy furono membri di una commissione che indagava sui rapporti tra i sindacati e la criminalità organizzata. I due interrogarono Marcello. Robert Kennedy fu consigliere capo del comitato, suo fratello John, all’epoca senatore, fu un membro. Il padrino si rifiutò di rispondere più volte alle domande e invocò il quinto emendamento relativamente ai suoi rapporti con la criminalità e sul suo passato. Da quel momento in poi, Marcello divenne un nemico dichiarato dei Kennedy.
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Carlos Marcello è molto meno noto al pubblico di famigerati gangster come Al Capone, Lucky Luciano o John Gotti. Eppure esercitò molto più potere di chiunque altro, e per molti più anni. Fu l'incontrastato boss della mafia di New Orleans. Basso di statura non superava il metro e sessanta, era conosciuto come “The Little Man” e sostanzialmente analfabeta. In realtà Marcello, con intelligenza, astuzia e non poca violenza, costruì un impero criminale. Fu corruttore di politici, funzionari dei dipartimenti di polizia, pubblici ministeri e giudici di New Orleans di tutto lo stato della Louisiana, fino al Mississippi e al Texas. La vasta ricchezza e potere di Marcello assicuravano che non sarebbe mai stato subordinato a nessuno. Secondo alcuni studiosi alla fine degli anni '50 Marcello, con un fatturato di 1 miliardo di dollari a New Orleans e fuori città, era il boss mafioso più ricco e potente del paese
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