Avsnitt
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La ferocia di Crono, muovendosi sulla stessa lunghezza d’onda di quella di Urano, si esprime però in una forma non proprio identica a quella del padre. Mosso dal timore di perdere il trono e memore di quanto era accaduto a suo padre, il signore del nuovo mondo, anziché imprigionare i propri figli nel ventre della madre, decise di imprigionarli nel suo stesso ventre. Un luogo che nessun altro, se non lui, avrebbe potuto controllare davvero.
[Miti greci - Episodio 24]
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Elohim aveva ordinato a Noè di dar salire sull'arca, dopo averla costruita, non solo la sua famiglia, ma anche una coppia di tutti gli animali che Elohim stesso aveva creato agli inizi del mondo. Non senza però distinguere, pur con qualche eccezione, tra gli animali che si erano lasciati corrompere dall'iniquità e quelli che invece avevano resistito ad essa. E, tuttavia, tra gli animali che vennero fatti salire sull'arca, si intrufolarsono anche Inganno e Sventura...
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Saknas det avsnitt?
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La maledizione lanciata da Urano su Crono, nel prefigurargli un futuro nel quale egli avrebbesubìto da uno dei suoi figli lo stesso sfregio da lui inflittogli, divenne per il nuovo signore del mondo una vera e propria ossessione. E, spinto da essa, Crono decise di imprigionare Ciclòpi ed ed Ecatònchiri, che erano pur sempre suoi stessi fratelli, nell'abisso più lontano sia dal cielo che dalla terra: il Tartaro.
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Elohim, dopo aver riposto in Noè la speranza di poter salvare la sua creazione dal dilagare dell'iniquità, gli ordinò di costruire un'arca: e cioè una nave di ben 135 metri di lunghezza e 22 di larghezza. E, solo dopo averlo sollecitato a costruire rapidamente quella nave, Elohim gli annunciò che le acque avrebbero ricoperto per intero la terra, distruggendola completamente insieme all'umanità. Così, a salvarsi, sarebbero stati solo quegli uomini e quegli animali che Noè avrebbe portato con sè sull'arca stessa.
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Crono molto spesso è associato al tempo,fino al punto da essere trasformato nella divinità ad esso preposta. Né Omero, néEsiodo suggeriscono anche solo lontanamente questo accostamento, rimarcandoneinvece la sua straordinaria mole fisica e il suo carattere ombroso e sospettoso.Che sia dunque da cercarsi in un testo di Platone la ragione del legame di Cronocol tempo, insorto proprio tardivamente in ambiti orfici e neoplatonici?
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«Cancellerò dalla faccia della terra l'uomo che ho creato e, con l'uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito di averli fatti». Così decise Elohim , dopo aver preso atto di quanto fosse ormai estesa l'iniquità sulla terra. Ma d'improvviso scoprì che sulla terra un uomo giusto c'era: Noè. Così Elohim decise che avrebbe sì distrutto l'umanità, salvando però Noè e la sua grande famiglia. E sarebbero stati loro a far tornare la sua creazione così come lui l'aveva immaginata nel monento in cui le aveva dato forma.
[Miti Ebraici - Episodio 22]
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Il fatto che Crono avesse sottratto Gea e i suoi figli alla prigionia cui Urano li aveva costretti nel ventre della madre rese quasi naturale l'ascesa di Crono stesso al trono del padre. Tutti erano convinti che solo lui, col suo coraggio e la sua audacia, potesse difenderli in futuro da tutto e da tutti. E a nessuno venne il dubbio - come si poteva già intravvedere - che egli avrebbe invece esercitato il suo potere all'insegna del sospetto e della ferocia.
[Miti greci - Episodio 21]
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Nonostante gli arcangeli avessero eseguito in modo rigoroso l'ordine di Elohim di relegare nelle profondità della terra i Vigilanti e di far sparire dalla superficie di essa i loro figli, qualcosa dovette andare storto. L'iniquità infatti continuò a diffondersi e raggiunse nuovamente un livello tale che Elohim cominciò a pensare che l'unico modo per salvare la sua creazione fosse distruggerla, per poi rifarla ex novo.
[Miti ebraici - Episodio 21]
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Il nuovo mondo, determinatosi a partire dalla castrazione di Urano, era divenuto preda di un’anarchia che ne metteva a rischio la sua stessa sussistenza. Mancava infatti una figura capace di reggere, come Urano in precedenza, i destini del mondo. Chi sarebbe stato questo colui che avrebbe sostituito Urano? E, soprattutto, il suo modo di gestire il potere sarebbe stato diverso dal feroce dispotismo di chi lo aveva preceduto?
[Miti Greci - Episodio 20]
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Ma che fine fecero i Vigilanti, i duecento angeli inviati da Elohim per sconfiggere l'iniquità che stava prendendo piede sulla terra? La loro decisione, dopo essere stati sedotti dalla bellezza dalle figlie degli uomini, di sposarle e di fare figli con esse, fu letta da Elohim come un'insubordinazione da punire duramente. E non senza far scendere in campo i migliori dei suoi arcangeli: Michael, Gabriel e Raphael...
[Miti ebraici - Episodio 20]
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La figura di Urano è avvolta da un'aura negativa. Nè potrebbe essere diversamente per un'entità divina primordiale incapace di frenare l'ossessione che lo spingeva a violentare continuamente la propria madre/moglie e a tenere imprigionati i suoi innumerevoli figli nel grembo di lei. Eppure, sebbene anche questi ultimi fossero segnati da una sostanziale negatività di fondo, a riservare una sorpresa del tutto inattesa sarebbe stato lo sperma di Urano. Proprio dal mischiarsi di esso alla spuma del mare nacque infatti Afrodite: la bellissima dea della dell'amore passionale.
[Miti greci - Episodio 19]
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C'era una volta una principessa che, conosciuta per il suo rifiutare ogni pretendente si presentasse a corte, nella radura di un bosco vide un falco volare dritto dritto verso il sole. Sedotta dal suo volo, tornò nei giorni successivi ad ammirarne le ascese e le picchiate. Finchè un giorno....
[Storie - Episodio 12]
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Dall'unione tra I figli di Elohim e le figlie degli uomini nacquero i Nephilim: esseri la cui enorme mole, indicata dal Libro di Enoch in 150 metri di altezza, avrebbe indotto la prima traduzione latina della Bibbia a chiamarli "gigantes". E proprio l'anomalia fisica di questi giganti, insieme al loro contribuire a diffondere sulla terra l'iniquità, ne avrebbe fatto l'emblema di uno squilibrio della creazione di Elohim ormai sul punto di essere irreversibile.
(Miti ebraici 19)
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La capacità generativa di Urano, nonostante la sua castrazione da parte di Crono, non venne meno. Così, fin da subito, le gocce di sangue cadute a terra dal suo pene reciso generarono esseri terribili: le tremende Erinni, chiamate a "fare giustizia" mediante la vendetta; gli immani e mostruosi Giganti, la cui forza selvaggia faceva tremare chiunque li sentisse nominare; le battagliere Melìai, combattive ninfe dei frassini.
[Miti greci 18]
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I "figli di Elohim", e dunque alcuni angeli inviati da lui sulla terra per sovrintendere al mantenimento della sua creazione, finirono con l’essere sedotti dall’avvenenza delle "figlie degli uomini" e con l’unirsi ad esse. E, a partire da questo insolito accoppiarsi, avrebbe cominciato a diffondersi sulla terra l'iniquità. La cui radice non sarebbe però stata affatto la lussuria, ma piuttosto l'idolatria.
[Miti Ebraici - Episodio 18]
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La frenesia sessuale di Urano era così radicata in lui da indurlo a continuare a fecondare Gea, nonostante il terribile tranello che lei gli aveva teso. Inoltre dal pene reciso di Urano e dalle gocce di sangue cadute a terra durante la sua castrazione sarebbero nati i suoi ultimi figli: figure destinate ad incidere profondamente sul nuovo mondo che, dopo l'allontanarsi di Urano da Gea, stava prendendo forma.
[Miti Greci - Episodio 17]
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Adamo ed Eva, una volta cacciati dall’Eden, avrebbero dato vita, oltre che a Caino e Abele, a numerosi altri «figli e figlie». Un antico testo apocrifo etiope ci racconta come Samael, "testa di tutti i diavoli", avrebbe insegnato ai progenitori dell'umanità come dare continuità alla propria specie. Sarebbero dunque stati gli angeli caduti a spiegare concretamente ad Adamo ed Eva, attraverso una sorta di pratica lezione di educazione sessuale ante litteram, come accoppiarsi e dar vita a figli e figli.
[Miti Ebraici - Episodio 13]
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Nel vederlo per la prima volta, Crono ne fu impressionato. E come non esserlo di fronte all’immenso distendersi di Urano sulla terra? E tutti i figli di Gea, sgattaiolando fuori da quella che era stata la loro prigione, provarono la medesima sensazione. Tuttavia, dopo aver invano tentato di far pagare in qualche modo al loro padre Urano il male che aveva loro fatto, trovarono tutti, proprio nello spazio che era venuto a crearsi tra Terra e Cielo, il posto più adatto a ciascuno per dare un futuro alla sua nuova vita.
[Miti greci - Episodio 16]
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Tra le mura di un'antica abbazia stava accadendo qualcosa di strano. Il nuovo vino, in fase di fermentazione, aveva stregato i monaci. Un novizio però, dubitando che dietro questa situazione ci fosse lo zampino del demonio, cominciò a pensare che la causa di tutto fosse un personaggio giunto da qualche mese al monastero e chiamato dai monaci "viandante nero". E, dopo una scoperta che lo lasciò esterrefatto, decise che non avrebbe esitato a giocarsi la vita, pur di salvare l'abbazia.
[Storie - Episodio 11]
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Il futuro di Adamo ed Eva sarebbe stato certamente segnatodalla morte. Tuttavia fino a quel momento, e nonostante la ripetuta minaccia diElohim, l’uomo e la donna avevano evitato quel castigo. Questo nonbastava ovviamente a indurli a credere che quell’immortalità, su cui nelparadiso terrestre potevano contare, valesse anche fuori di lì.
[Miti ebraici - Episodio 12]
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