Avsnitt
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Tra il marzo e il maggio 2026, numerosi droni da guerra ucraini entrano nello spazio aereo europeo, provocando allarmi in Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia e Romania. In alcuni di questi casi non si tratta di incidenti: secondo varie agenzie di intelligence europee, la Russia conduce atti di “guerra elettronica” deviando i droni nemici verso l’Europa per aumentare la tensione sul fianco est della Nato. In questa puntata di “Nome in Codice”, Claudio Antonelli e Antonio Talia intervistano esperti e tecnici, scoprono attività come il jamming e lo spoofing e raccontano la cosiddetta “Guerra Elettronica”, quella branca della guerra moderna che consente di mettere in crisi sistemi tecnologici che ognuno di noi usa ogni giorno.
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Nelle notti tra il 20 e il 22 luglio 2024, tre pacchi bomba esplodono in tre diverse città: Lipsia, Varsavia e Birmingham.
È uno degli atti più pericolosi della campagna di destabilizzazione che la Russia ha scatenato in tutta Europa, attraverso incendi, sabotaggi e provocazioni politiche. Ma gli esecutori non sono operativi addestrati, e la Russia non è la sola a servirsene: si tratta di piccoli criminali pronti a tutto, reclutati attraverso i social media e pagati in criptovalute.
In questo episodio di “Nome in Codice”, con l’aiuto di un ex funzionario dell’intelligence ucraina, Claudio Antonelli e Antonio Talia vanno a caccia dei cosiddetti “Bad Actors”, agenti occasionali e sacrificabili che provengono da organizzazioni di rapinatori e trafficanti e sfruttano gli anfratti più nascosti del web per mettere a segno attentati. -
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Il 20 marzo, a Sud delle isole Baleari, viene abbordata la Deyna, una petroliera accusata di far parte della flotta ombra russa. A bordo però non c’è solo il petrolio che aggira le sanzioni. Grazie alla guida di un ex capitano delle forze speciali francesi, in questo episodio di “Nome in codice” Claudio Antonelli e Antonio Talia scavano sotto la ruggine delle carrette del mare e trovano operatori della Wagner e tanta tecnologia. Che punta ai nostri aeroporti e ai nostri fondali.