Avsnitt

  • Attenzione, su Nata Libera arriva finalmente la storia di un papà, e cioè quella di mio marito Luca.

    La penultimapuntata prima di una lunga pausa estiva.

    Buon ascolto.

    DISCLAIMER:

    I contenuti condivisi attraverso questo canale — inclusi episodi, post, commenti o altri materiali — hanno esclusivamente scopo educativo e informativo. Non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna condizione medica legata alla gravidanza, al parto, al periodo post partum o ad altri ambiti di salute, né sostituiscono in alcun modo il parere medico. Le testimonianze e le esperienze condivise rappresentano i percorsi individuali delle singole persone. L’obiettivo di questo progetto è offrire informazioni generali e spazi di confronto sul tema della gravidanza, del parto e della libertà di scelta delle donne. Le informazioni contenute nei miei profili e nel podcast non sostituiscono in nessun caso il parere di un professionista esperto.

  • Oggi abbiamo con noi la nostra amatissima Laura Latina, ostetrica di esperienza intergalattica e vastissima 😬

    Parleremo soprattutto di dolore in travaglio.

    Cos’è normale? Perché proviamo dolore? Come possiamo imparare ad attraversarlo?

    Per darvi gli strumenti pratici per attraversare il travaglio abbiamo creato una masterclass proprio su questo tema, che terremo live il 7 Giugno, alle 18, su zoom.

    Vi lascio il link:

    https://tinyurl.com/2pxppcjf

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  • Me l'avete chiesto e io l'ho fatto.

    Il problema principale di chi critica il freebirth, è che non ha capito una mazza.

    Si parte dal pregiudizio -un pregiudizio che ci è stato sapientemente programmato dentro- senza osservare, parlare e conoscere davvero le donne che scelgono di partorire da sole.

    Ma se una realtà non la si conosce per davvero, come si può pensare di averla capita?

    Oggi analizziamo insieme uno degli innumerevoli articoli usciti da Novembre 2025 ad oggi, articoli contro il freebirth. Articoli che collegano il freebirth a una scia di morti e feriti, che, vedremo insieme, con la scelta di partorire da sole non ha assolutamente nulla a che fare.

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  • Torna Federica Mattei, la psicologa che abbiamo tanto amato nella puntata 12 dove ci ha raccontato la sua storia di mamma.

    Oggi torna in veste professionale per sviscerare due macigni: violenza ostetrica e depressione post parto. Spoiler: la violenza ostetrica e´ la causa della depressione. Non "gli ormoni".

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  • Ragazze sono stra contenta di questa puntata!

    Ho invitato la Dottoressa Federica Brunetti, attenzione, una GINECOLOGA!! ⚠️🚨‼️👀☣️☢️

    E cosa ci fa una ginecologa su un podcast di freebirth?

    Non siete stra curiose?

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  • Che dire della Fede?

    Una di quelle persone con cui bastano due minuti di conversazione per sentirla parte della tua vita da sempre.

    Mamma di cinque figli, l’ultima dei quali con una disabilità importante.

    Due parti in ospedale, uno a casa con ostetrica e due in freebirth.

    Una storia pazzesca, una donna pazzesca, una famiglia pazzesca.

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  • Come possiamo fare scelte davvero consapevoli in gravidanza e per il nostro parto?

    Capire come funziona il nostro corpo è il primo pilastro, e lo abbiamo fatto nella puntata su Michel Odent.

    Il secondo pilastro è capire cosa significa davvero la responsabilità e come funziona.

    Questi sono i due nodi fondamentali per fare scelte informate, vere, che ci rispecchiano.

    Altrimenti, saremo sempre schiave.

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  • Amo la storia di Sara per la sua semplicità e spontaneità.

    Personalmente, la lezione che mi porto a casa da è la naturalezza con la quale anche noi possiamo decidere di seguire il nostro corpo.

    Buon ascolto.

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  • Questa è una puntata capitale.

    È la puntata su Michel Odent.

    Il freebirth, siamo d’accordo, non è una scelta che tutte le donne faranno.

    Ma come dico sempre, a me non interessa convincere a sceglierlo.

    Io uso i racconti di freebirth come strumento per illustrare la fisiologia del parto, non come strumento di persuasione.

    Ora, freebirth o meno, su una cosa credo che possiamo trovarci d’accordo:

    a tutti noi interessa capire e riscoprire cosa la nostra fisiologia ha previsto per l’evento del parto.

    Dalla ginecologa alla doula, alla mamma, ma mi sentirei di dire anche fino al geometra, al panettiere, all’infermiera, all’ostetrica, al calciatore.

    A tutti noi serve porci la domanda corretta.

    Ovvero, nelle parole di Odent:

    a quali condizioni una donna, che non ha nessuna eccezionalità fisica o di altra natura, può partorire facilmente, velocemente e anche con meno dolore?

    Cosa rende il parto facile, breve e sicuro?

    Ed è per questo che vi chiedo di ascoltare attentamente e di condividere come matti questa puntata.

    Perché Michel, le cui scoperte e osservazioni ci vengono meravigliosamente illustrate dalla sua traduttrice e collaboratrice Clara Scropetta, aveva osservato e compreso dei principi davvero imprescindibili.

    Credo profondamente che, al di là degli schieramenti e degli stereotipi, il messaggio di Michel (che comunque era medico chirurgo, non venditore di quarzi rosa, eh) sia davvero indispensabile, essenziale, cruciale.

    Condividere, condividere, condividete.

    Per chi volesse contattare Clara, lascio il suo indirizzo mail: [email protected]

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  • In questa puntata ascoltiamo la storia di Giulia.

    È una storia che mi sta particolarmente a cuore perché mostra con grande chiarezza qualcosa di cui si parla ancora troppo poco: quanto spesso la depressione post partum non sia solo una questione ormonale, ma la conseguenza diretta di un parto vissuto come traumatico, di una violenza ostetrica che lascia segni profondi.

    Esiste una narrazione rassicurante che semplifica tutto, ma è difficile ignorare quanto sia evidente il legame tra un’esperienza di nascita non rispettata e il dolore che può emergere dopo. Questa è anche una puntata che parla di ascolto: di quel sentire profondo che solo ciascuna di noi possiede, e che ci indica qual è la scelta più giusta, più autentica, più corrispondente per noi.

    Ed è proprio da qui che nasce il senso di tutto il mio lavoro: dal desiderio che le donne siano davvero informate, davvero libere di scegliere quello che corrisponde al loro sentire e al loro cuore.

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  • Oggi con Laura, ostetrica di grandissima esperienza, parliamo di induzione, cesareo, freebirth, ecografia e tantissimo altro.

    Laura è un’ostetrica con oltre 17 anni di esperienza internazionale.

    Ha lavorato con Medici Senza Frontiere in Africa e Asia come responsabile delle maternità, è stata Consultant Midwife nel Regno Unito e ha assistito più di 3.000 donne in 17 paesi. Oggi sostiene nascite rispettate e consapevoli, aiutando le famiglie a vivere il parto con cura, dignità e compassione.

    Instagram: lauralatinamidwife

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  • La storia di Irene mi piace un sacco perché fa vedere come il freebirth non sia la stessa cosa per tutte.

    Per alcune donne (come la sottoscritta) è anche una scelta di campo. Uno schiaffo al sistema.

    Una dichiarazione d’indipendenza.

    Per altre no.

    Per altre donne è solo la scelta silenziosa e intima di un percorso diverso.

    Buon ascolto.

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  • Bentornate! Concludiamo il nostro puntatone di domande.

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  • Oggi faccio una cosa diversa dal solito, rispondo a un po´ delle domande e critiche che sento sempre rivolte al parto in casa e in particolare al freebirth.

    Perche´ tornare a partorire come nel Medioevo? Perche´ mettersi in pericolo pur di seguire un´ ideologia? E se poi succede qualcosa durante il parto? Perche´ non promuovere un miglioramento del servizio sanitario?

    Attenzione: nessun Alessandro Barbero e´ stato ferito durante la realizzazione di questo podcast.

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  • Bentornate! In questa puntata vi racconto la mia storia.

    Vi racconto perché è nato il podcast e di come sono arrivati sulla Terra i miei tre bambini: Levante, Libero e Sole.

    Buon ascolto ❤️

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  • Oggi ascoltiamo la storia di Clara, mamma di tre figli e custode della nascita da oltre vent’anni. Per tantissimo tempo Clara ha lavorato a stretto contatto con uno dei più grandi pionieri e promotori della nascita naturale: Michel Odent.

    Odent ha rivoluzionato il modo in cui concepiamo il parto, sostenendo un’idea semplice ma potente: per sua natura, il parto è un’esperienza sicura, veloce e facile, a patto che avvenga completamente indisturbato. Clara, con la sua esperienza diretta al fianco di Odent, porta oggi una visione unica e profonda della nascita, fatta di rispetto, delicatezza e fiducia nel corpo e nelle capacità naturali della donna.

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  • Benvenute alla prima puntata di Nata Libera!

    Il primo podcast italiano dedicato al freebirth, il parto libero.

    Oggi ascoltiamo la storia di Roberta, medico radiologo, consulente allattamento IBCLC e mamma di due splendidi bambini.

    Dopo aver partorito il primo figlio in ospedale e aver subito interventi ed interruzioni che non voleva, Roberta scopre di avere la possibilità di poter partorire a casa da sola.

    Con una forza inarrestabile Roberta cerca, raccoglie informazioni, si documenta, fino a capire che l’opzione giusta per lei e il bimbo che aspetta é proprio il freebirth.

    Stare nella pace di casa sua, sola con il marito, a mettere al mondo il suo secondo figlio.

    DISCLAIMER: Roberta in questa intervista racconta la sua storia strettamente come donna e madre, non come professionista sanitario. Ognuna di noi due, io intervistatrice e lei intervistata, esprimiamo opinioni personali. Nessuna delle nostre riflessioni è da intendersi come consiglio medico.

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