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  • Un ricordo di Giuliano Scabia a cinque anni dalla scomparsa a partire dal libro Teatro. Teatro Vagante 1971-1973 pubblicato da Marsilio editore a cura di Massimo Marino.In apertura di questa puntata la prima volta al Teatro della Pergola di Firenze per Milo Rau con The Seer, spettacolo ispirato al Filottete di Sofocle e al mito di Cassandra calati nell’orrore della contemporaneità. Una fotoreporter di guerra viaggia in tutto il mondo alla ricerca di storie terribili, in video scorre la testimonianza di Azad Hassan, insegnante di Mosul punito con l’amputazione della mano durante l’occupazione dello Stato Islamico. Milo Rau racconta dello spettacolo e di questa specifica data fiorentina.Il secondo ospite è Daniele Villa di Sotterraneo che presenta Dj Show al Teatro di Rifredi a Firenze. In occasione dei vent’anni della compagnia è nata questa performance che ha l’obiettivo di far ballare il pubblico dentro una drammaturgia: si possono mixare vibrazioni musicali istintive e stimoli cognitivi complessi?

  • In apertura un’intervista a Riccardo Goretti, autore e interprete, con Gioia Salvatori e Simona Senzacqua, di Straordinari. Cantata per la fine del mese, in scena al Teatro di Rifredi a Firenze: sguardo spietato, divertito, ma anche sbigottito sul contemporaneo mondo del lavoro.Sempre a Firenze, ma al Teatro della Pergola arriva uno dei più importanti registi europei, il tedesco Thomas Ostermeier, che presenta Changes di Maja Zade, protagonista una coppia berlinese, segnata dalla vita, insieme da più di vent’anni.Ambra Senatore, danzatrice e coreografa, ci anticipa le linee di ricerca del suo D’altro canto, in anteprima alla Tenuta dello Scompiglio a Vorno, a due passi da Lucca, tra resistenza e sradicamento al femminile.Infine Paolo Billi ci presenta Lunae. Pontremoli, festival di teatro e mediazione, appuntamento per conoscere la giustizia riparativa, le partiche teatrali nelle carceri e vedere il nuovo lavoro Angeli e funamboli, realizzato anche con le ragazze dell’Istituto Penale minorile di Pontremoli.

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  • Perché Circe è una “dea contemporanea”? La risposta arriva da Ilaria Drago, che presenta il suo lavoro su Circe al Teatro dell’Affratellamento di Firenze, tra metamorfosi, sdoppiamenti, seduzioni e fragilità: un viaggio pieno di soprese nell’animo femminile.Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni presentano Città sola e L’amore del cuore al Teatro di Rifredi a Firenze. Il primo, tratto dal romanzo di Olivia Laing, è un’immersione nella città di New York, caleidoscopio di artisti e riferimenti culturali. L’amore del cuore è invece un micidiale meccanismo ad orologeria che pare misurare un tempo paradossale.Marco Valerio Amico del Gruppo Nanou ci porta invece nelle atmosfere di Shining di Stanley Kubrick, rievocate in Redrum, installazione coreografica dal clima onirico e misterioso da attraversare liberamente a Cango a Firenze.Infine Michela Atzeni presenta al Parc Brulla, un documentario sonoro per voce e live electronics firmato assieme a Francesco Giomi: uno sguardo sulla Sardegna prima del disboscamento di fine Ottocento che ne ha modificato irrimediabilmente il paesaggio.

  • Eros, sessualità, pienezza di vita sono le parole chiave di questa puntata aperta da Armando Punzo con Cenerentola. L’arte, la scienza e la conoscenza. Fuori dal carcere di Volterra, dove lavora ormai da moltissimi anni con i detenuti, Punzo arriva per la prima volta al Teatro della Pergola di Firenze.Il Materia Prima Festival a Firenze festeggia i novant’anni di Eugenio Barba con un incontro tra il teorico del Terzo Teatro e Sotterraneo e la presentazione al Teatro Florida dello spettacolo Compassione.Sempre al Materia Prima Festival, Luisa Borini presenta Molto dolore per nulla, l’altra faccia dell’eros e dell’amore, raccontata con grande ironia.L’ironia sconfina nel sarcasmo in Orgasmo di Niccolò Fettarappa in scena al Teatro Puccini di Firenze. Intanto al Teatro Fabbricone di Prato giunge in prima nazionale Androgynus. Portrait of naked dancer di Lola Arias che recupera la storia di Anita Berber, che durante la Repubblica di Weimar si esibiva nuda in club e in film censurati dichiarando la sua bisessualità.Infine il coreografo e danzatore Daniele Ninarello, ultimo ospite, introduce il suo Rise, in scena a Cango a Firenze, incentrato sul corpo come luogo di relazione.

  • Ricordiamo Dario Fo in occasione del suo centenario – che ricorre il 26 marzo – ascoltando alcune sue canzoni dove emergono l’arguzia e la satira.Consuelo Bartolucci ci racconta La compagnia, di cui firma la regia, in prima assoluta al Teatro Magnolfi di Prato: si parte da Pinocchio per arrivare alla vicenda di una giovane coppia di artisti che si interroga sulla maternità.Poi Silvia Rampelli della compagnia Habillé d’eau presenta L’avvenire, in scena a Cango a Firenze. È l’occasione per una riflessione sulla presenza, sulla figura, sull’identità, su quegli elementi che sono alla base del suo percorso coreografico e filosofico.Infine Giulio Santolini e Lorenza Guerrini presentano Kamikaze. Spero che vada meglio dell’ultima volta, in programma al Materia Prima Festival, uno spettacolo che prevede l’interazione con il pubblico, una riflessione non scontata su cosa oggi può voler dire “fallimento”, in ambito artistico, lavorativo e biografico.

  • Questa prima puntata di marzo si apre su Changing the sheets. Amore fresco, ogni settimana di Harry Butler. Negli alberghi l’espressione “changing the sheets” si utilizza comunemente per intendere il cambio di lenzuoli quando arrivano nuovi clienti. Ma se invece parliano di relazioni, incontri occasionali, app di dating? Vincenzo Nemolato è regista e interprete di questa commedia ironica e provocatoria che debutta in prima nazionale al Teatro Magnolfi di Prato.Per il Materia Prima Festival, organizzato a Firenze da Murmuris, incontriamo Gaia Ginevra Giorgi che presenta nella Torre ex stabilimento Fiat di Novoli, in prima nazionale, la performance-concerto Je suis radio. Questa espressione fu ricamata su un tessuto di cotone da Jeanne Natalia Wintsch, artista e medium, reclusa in un ospedale psichiatrico svizzero nel 1924. Per lei essere radio significava essere antenne in grado di sintonizzare l’ascolto del reale con voci, onde, presenze e fenomeni, soltiamente esclusi dal campo dell’udibile.Infine ci spostiamo a Cango sempre a Firenze dove Virgilio Sieni ci parla del suo ultimo lavoro che lo vede anche in scena, Ma a che serve la luce? da Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini: un corpo a corpo tra parola e danza, in un flusso gestuale, pittorico e sonoro.

  • Atomica di Muta Imago inaugura il Materia Prima Festival, organizzato da Murmuris al Teatro Florida di Firenze. Lo spettacolo nasce dallo scambio epistolare tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly, aviatore texano che aveva dato l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Ce ne parla il drammaturgo Riccardo Fazi.A seguire Arturo Cirillo ci racconta il suo Don Giovanni tra Molière e Mozart, in scena al Teatro Metastasio di Prato. Ma parlare con Cirillo è anche l’occasione per ricordare ancora Carlo Cecchi, recentemente scomparso.Infine la regista Serena Sinigaglia ci introduce a L’empireo. The Welkin, spettacolo in scena al Teatro della Pergola di Firenze dal testo di Lucy Kirkwood sul caso di una ragazza accusata di omicidio nell’Inghilterra rurale del ‘700.

  • Questa puntata si apre con un ricordo di Carlo Cecchi. A ricordare il regista e attore venuto a mancare il 23 gennaio scorso è Alfonso Santagata, che con Cecchi ha condiviso più di un momento della sua parabola artistica.A seguire il giovane regista Giovanni Ortoleva racconta la sua messa in scena di Mirra di Vittorio Alfieri, in programma al Teatro Metastasio di Prato.È poi la volta di Roberto Latini che introduce la sua versione dell’Antigone di Jean Anouhil in scena al Teatro Puccini di Firenze.La puntata si conclude con un altro ricordo, quello di Cesare Molinari, tra i massimi studiosi italiani di storia del teatro e professore emerito dell’Università di Firenze. A ricordarlo a pochi giorni dalla sua scomparsa è Renzo Guardenti, che di Molinari ha raccolto l’eredità all’Ateneo fiorentino.

  • In apertura la notizia di un’inedita collaborazione tra il Teatro della Toscana e il Teatro Metastasio di Prato. I due rispettivi direttori, Stefano Massini e Massimiliano Civica, raccontano i progetti condivisi: un Premio intitolato a Giuliano Scabia a cinque anni dalla sua scomparsa e un Osservatorio per artisti under 25.A seguire Valentina Picello, recente Premio Ubu come miglior attrice, ci parla del dramma famigliare La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams, in scena al Metastasio con la regia di Leonardo Lidi.All’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux si apre Tour letterario. Un viaggio sentimentale all’Archivio Contemporaneo Bonsanti tra memorie e carte d’archivio nato da un’idea del presidente Riccardo Nencini e del direttore Michele Rossi. Ce ne parlano l’attrice Daniela Morozzi e le due filologhe Elisa Martini e Benedetta Gallerini.La puntata si conclude con le parole di Pietro Gaglianò, critico d’arte e curatore, che ricorda Giancarlo Cauteruccio, fondatore della Compagnia Krypton, scomparso lo scorso 11 gennaio, per molti anni direttore del Teatro Studio di Scandicci.

  • La prima puntata dell’anno si apre su Edipus di Giovanni Testori. A 30 anni dal debutto Federico Tiezzi torna a dirigere Sandro Lombardi in questa riscrittura della tragedia sofoclea in cui un attore allo stremo, ma ancora intriso di forza vitale, affronta la tragedia antica con una lingua di rovente inventività che mescola dialetto lombardo, francese, latino e spagnolo.A seguire due spettacoli firmati da due fondatori della Societas: Chiara Guidi, che firma Il mostro di Belinda, e Romeo Castellucci, autore di Bros.Sarà poi la regista Veronica Cruciani a raccontarci la sua messinscena di Accabadora, il romanzo che ha dato la notorietà a Michela Murgia.In chiusura Jonathan Bertolai ci racconta la Stagione che ha curato per il Teatro Jenco e il Teatro Eden a Viareggio.

     

  • L’ultima puntata dell’anno si apre sul Pinocchio che la Compagnia marionettistica Carlo Colla e figli presenta al Teatro Era di Pontedera e al Teatro della Pergola di Firenze. Ce ne parla Franco Citterio.A seguire Caterina Filograno ci parla di sud, del labirinto dell’inconscio, delle famiglie matriarcali per Anche in casa si possono provare emozioni forti, in scena al Teatro Puccini di Firenze.È poi la volta di Luca Oldani, autore e interprete di Non solo pane, omaggio al giovane poeta e artista trevigiano Alberto Dubito, scomparso a soli vent’anni, a cui è dedicato lo spettacolo in programma a La città del teatro di Cascina.Infine Daniele Villa di Sotterraneo ci parla di Time Capsule, la performance con cui la compagnia toscana festeggia vent’anni di attività al Teatro Florida di Firenze.

  • Questa puntata si apre con A Place of Safety, pièce in scena al Teatro Metastasio di Prato. Il regista Nicola Borghesi ci parla del progetto della compagnia Kepler‑452, un intenso lavoro di teatro‑documentario che racconta le missioni umanitarie nel Mediterraneo centrale vissute sulle navi di ricerca e soccorso — un invito a riflettere sul dramma delle migrazioni e sul bisogno urgente di solidarietà.

    Si prosegue con un altro spettacolo della stagione della Fondazione Teatro Metastasio, Trash Test di Andrea Cosentino, in programma al Teatro Magnolfi. Si tratta di un happening nel quale, in collaborazione con gli spettatori, si chiede all’Intelligenza Artificiale di produrre spezzoni di scene, dialoghi e trame sempre nuove, per metterne alla prova l’efficacia.

    Presentiamo poi il Riccardo III di Shakespeare nella messa in scena diretta da Antonio Latella con protagonista Vinicio Marchioni. Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro Strehler di Milano, partirà in un tour italiano che a dicembre farà tappa a Firenze (Pergola), Grosseto (Industri) e Massa (Guglielmi).

    Licia Lanera, seconda ospite della trasmissione, presenta Altri Libertini al Teatro Puccini di Firenze, adattamento teatrale del romanzo cult di Pier Vittorio Tondelli: un ritratto generazionale, crudo e insieme pieno di verità, che prova a far rivivere sul palco fragilità, desideri e inquietudini di una generazione in cerca di identità.

    È poi la volta di un altro titolo shakespeariano, il Re Lear, che Gabriele Lavia porterà alla Pergola nella doppia veste di regista e attore protagonista.

    Infine, la trasmissione si chiude con un omaggio a Ornella Vanoni, scomparsa lo scorso 21 novembre.

  • Umberto Orsini, 91 anni, aspetta nel suo camerino il momento di entrare scena per recitare nel Temporale di August Strindberg. E nell’attesa, come accade nei sogni, il grande attore rivive alcuni momenti della sua vita, in un tempo che sembra senza fine: questo è Prima del temporale, regia di Massimo Popolozio, in scena al Teatro della Pergola a Firenze.Sempre al Teatro della Pergola debutta Virgilio Sieni in prima nazionale con Ma a che serve la luce?, da Le ceneri di Gramsci di Pasolini, in occasione dei cinquant’anni dalla morte.

    Fabiana Iacozzilli, prima ospite della trasmissione, ci parla del suo nuovo lavoro, in scena al Teatri di Rifredi, Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande: la storia è vera, un disastro aereo nelle Ande nel 1972, una squadra di rugby che in parte riesce a sopravvivere, escogitando tutti i modi possibili. Uno spettacolo che, attraverso il teatro di figura, vuole indagare la forza dell’amicizia nella lotta per sopravvivere e il legame misterioso e spirtuale che esiste tra le persone coinvolte.

    Beppe Rosso, secondo ospite, presenta Radio International al Teatro Cantiere Florida, uno spettacolo che ricrea le dinamiche di una stazione radio impegnata nel fornire informazioni, nel costruire notizie, ma anche nel reperire finanziamenti e pubblicità. Una commedia dai risvolti drammatici, con il racconto delle violenze e delle trasfigurazioni dei media, con la messa in onda finale di un radiodramma.

    Infine, terza ospite, Ludmila Ryba, performer a lungo con Tadeusz Kantor, presenta Omaggio a Kantor, a 50 anni da La classe morta, incontro sui tre volumi di scritti del maestro polacco, appena pubblicati da Editoria & Spettacolo, a cura di Silvia Parlagreco, e proiezione del filmato cinemtografico La classe morta di Wajda. Occasione da non perdere al Lavoratorio a Firenze per tornare a riflettere su uno degli spettacoli più importanti del Novecento.

  • In apertura il debutto al Teatro della Pergola di Firenze di Donald. Storia molto più che leggendaria di un golden man di Stefano Massini che ci racconta l’odissea di un bambino del Queens, che diventa presto imprenditore spregiudicato, uomo di spettacolo e infine Presidente degli Stati Uniti. Dopo il successo della Lehman Trilogy Massini torna ad affrontare un’altra epica americana: l’incredibile genesi di un leader che si è spinto dove nessun altro aveva osato.

    Giorgio Rossi della compagnia Sosta Palmizi presenta La danza che muove, la nuova stagione di danza contemporanea ad Arezzo e Cortona, dove oltre agli spettacoli è possibile gratuitamente seguire masterclass e incontri di approfondimento, con un programma pensato per adulti e bambini.

    Con un’attenzione specifica anche all’infanzia si svolge la quinta edizione del Festival Il respiro del pubblico, che come titolo ha: Il tempo è adesso. Nel Teatro del Cestello, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, Alessandra Comanducci ci illustra tutti gli spettacoli e le ricche iniziative laboratoriali.

    Infine ci raggiunge in studio Francesco Rotelli della compagnia Gli Omini, per un’occasione speciale. A dieci anni dal debutto, al Teatro Fabbricone di Prato, viene riproposto La famiglia Campione, con il cast originale. Tre generazioni a confronto nella provincia toscana raccontano uno spaccato di sogni, rabbia e repressione.

  • Si intitola Senza fuso – teatro fuori asse la piccola rassegna che inaugura la stagione della Fondazione Teatro Metastasio con quattro spettacoli al Teatro Magnolfi di Prato. Si tratta di monologhi come quello di Ivan Talarico, che ci presenta Vaniloqui, spettacolo in cui convivono anarchia e costituzione, sovrappopolamento mondiale e solitudine interiore.Secondo ospite è la coreografa Irene Russolilllo che debutta a Cango a Firenze con Fatigue, una performance corale, vocale e fisica in cui Russolillo racconta il suo viaggio in Armenia alla scoperta di una cultura segnata da tragedie.Infine Riccardo Massai, in occasione dei cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, presenta prima al Teatro dell’Antella e poi al Teatro Cantiere Florida di Firenze Giovani infelici, tratto dal trattatello pedagogico rimasto incompiuto e pubblicato postumo nelle Lettere luterane.

  • Tra danza e teatro, questa puntata è un giro per l’Italia, per il mondo e nel tempo.Si comincia con l’evento inaugurale del Teatro della Pergola: L’altro sguardo di Newiller con Toni Servillo. La stagione del massimo teatro fiorentino si apre sotto il segno di un grande artista “clandestino”, come amava autodefinirsi, attivo nella Napoli degli anni Settanta e Ottanta, figura fondamentale per il rinnovamento di una certa scena della ricerca.Poi si passa al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino dove Dimitri Milopulos racconta della drammaturgia catalana, dal momento che quest’edizione del festival Intercity è dedicata alla città di Barcellona.Lorenzo Pappagallo, collaboratore di Fabbrica Europa, ci presenta invece gli spettacoli e i laboratori legati alla scena africana presente al Festival e le perfomance che ci portereanno a scoprire il Museo di Sant’Orsola a Firenze. Ricordiamo inoltre con un brano musicale anche la presenza della compagnia giapponese Mum & Gipsy, che torna a Firenze. Genny Petrotta, ospite a Fabbrica Europa, artista arberesche di Palermo ci porta invece in Albania per mostrarci il funzionamento dell’arcaica legge del Kanun, che vede le donne scegliere l’identità maschile per guadagnare la libertà.

  • Questa puntata è dedicata a tre festival in programma a Firenze.Il primo è Fabbrica Europa, di cui Maurizio Busia presenta il programma mentre Luigi De Angelis introduce Ghost, spettacolo che Fanny & Alexander ha tratto dai racconti di Edith Warton.A seguire l’attenzione si sposta sulla prima edizione fiorentina del Lucy Festival, dedicato ai linguaggi della scena technologically oriented. Diretto da Ivonne Capece, si svolgerà al Teatro Cantiere Florida dal 29 settembre al 1 ottobre.Infine, il ritorno del festival Avamposti al Teatro Goldoni a cura del Teatro delle donne. Alessandro Libertini racconta il suo spettacolo La chiave a triangolo, in scena il 21 settembre.In apertura la lettera agli abbonati scritta da Stefano Massini, nuovo direttore del Teatro della Toscana, e il documento Per un teatro pubblico? del Teatro Metastasio di Prato.

     

  • La prima puntata dopo la pausa estiva si apre con la presentazione della 32esima edizione del Festival Fabbrica Europa, con il presidente Luca Dini che fa il punto sui tanti spazi coinvolti, sulla progettualità annuale e internazionale, sulle proposte in programma. Un approfondimento è dedicato allo spettacolo Manifestesus del coreografo e danzatore Jacopo Jenna che ci porta nel mondo della street dance e ci spiega anche il significato di queste pratiche: tutting, fingering, popping, waving, vouging, flexing.Rimaniamo a Firenze, all’interno delle iniziative dell’Estate fiorentina, con Marco Di Costanzo del Teatro dell’Elce che parla della rassegna Il teatro nelle città, a settembre in biblioteche, circoli, case di riposo, ogni volta presentando delle letture di saggi dal forte valore civile (Pasolini, Don Milani, Francovich…).A San Salvi invece Chille de la Balanza realizza la 12esima edizione del Festival Storie differenti, dal titolo Non mollare, in occasione del centenario del celebre foglio antifascista nato a Firenze. Claudio Ascoli ci racconta il programma dell’iniziativa.Infine ricordiamo la seconda edizione de La musica dei poeti. I poeti della musica a Palazzo Strozzi, ideata e organizzata dal Gabinetto Vieusseux: tre eventi tra letteratura e musica, quattro protagonisti del cantautorato italiano – Amara, Cristiano Godano, Cristina Donà e Saverio Lanza – si cimentano per la prima volta con tre grandi autori del Novecento, ovvero Carlo Emilio Gadda, Mario Luzi e Margherita Guidacci.

  • Sono molte le occasioni estive a Firenze, a cominciare da Fiorentini fantastici, passeggiate teatralizzate alla scoperta di figure straordinarie. Ce ne parla Alessandra Comanducci di Cantiere Obraz.Horacio Czertok, fondatore del Teatro Nucleo (1974), presenta Quijote!, spettacolo storico della compagnia, in giro per il mondo dagli anni Novanta, esempio di teatro di strada tra poesia e follia in programma alle Cascine per l’Estate Fiorentina.È poi la volta di Corpo celeste. Scuola aperta nei luoghi di pace, ciclo curato da Virgilio Sieni che prevede lezioni sul gesto, conferenze, performance e incontri in diversi luoghi sacri di Firenze.Infine Gianni Farina, fondatore della Compagnia Menoventi, ne festeggia il ventennale con Veglia, in programma a Kilowatt Festival e poi a Porcari in molte aie di case coloniche, all’interno di un progetto curato da Aldes.

    In apertura un aggiornamento sulla situazione di politica teatrale in Toscana dopo la pubblicazione dei punteggi di qualità della commissione ministeriale. Molte realtà sono state penalizzate, dalla Fondazione Teatro della Toscana alla Fondazione Teatro Metastasio, dal Festival Inequilibrio a compagnie come Kinkaleri e Company Blu.

     

  • Questa puntata si apre con una dichiarazione di Stefano Massini, nuovo direttore del Teatro della Toscana, appena declassato dal Ministero della Cultura. A seguire la presentazione delle Stagioni teatrali 2025-26 dei tre spazi della fondazione: il Teatro della Pergola e il Teatro di Rifredi a Firenze e il Teatro Era a Pontedera.Il resto della puntata è dedicato a Kilowatt Festival, in programma dall’11 al 19 luglio a Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Ne parlano i direttori Luca Ricci e Lucia Franchi. In chiusura Giulia Scotti presenta Quello che non c’è, in scena il 12 luglio proprio a Kilowatt.