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Nel quinto episodio, Guido Brera e Walter Siti esplorano le trasformazioni della cultura e della letteratura italiana tra il 1989 e il 2001: dalla caduta del Muro di Berlino all’attacco alle Torri Gemelle, anni che segnano la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova sensibilità culturale.
Il dialogo esplora come la narrativa italiana abbia progressivamente abbandonato la tradizione per frammentarsi in nuove forme espressive: dalla nostalgia per le rivoluzioni del passato alla letteratura cannibale e grottesca degli anni Novanta, fino all’emergere dell’autofiction e del racconto autobiografico.
La conversazione prosegue attraversando le opere di autori come Antonio Tabucchi al collettivo Wu Ming, da Aldo Nove e Niccolò Ammaniti fino a Aldo Busi, chiudendosi infine, tra letteratura, teatro e musica, con riferimenti a figure come Dario Fo, Fabrizio De André e Giorgio Gaber.
Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: Castelli di rabbia, Alessandro Baricco, 1991; Sodomie in corpo 11, Aldo Busi, 1988; Far finta di essere sani, Giorgio Gaber, 1973; Oh madonnina dei dolori, Giorgio Gaber, 1970; Baciami ancora, Jovanotti, 2010; Con un deca, Max Pezzali, 1992; Occhi sulla graticola, Tiziano Scarpa, 1996.
Credits:
“Letteratura Unplugged” è un videopodcast di Chora Media realizzato con il supporto di Deloitte.
Scritto e condotto da Guido Maria Brera e Walter Siti
La cura editoriale è di Sabrina Tinelli
In redazione Anna Iacovino
La producer è Sabrina Patilli
La partnership lead è Camilla Ligorio
La direzione creativa è di Giulia Mangano
L'Art Direction è di Raffaella Di Donato
La regia è di Alessandro Capuzzi
l videomaker sono Alessandro Capuzzi e Enzo Taboada
Il montaggio è di Valentina Bizzantini
Le grafiche animate sono di Valentina Cordilani
La post produzione audio è di Mattia Liciotti
Il coordinatore della post produzione è Matteo Scelsa -
L’episodio analizza la letteratura dagli anni Settanta in poi, segnata dal postmoderno e dal superamento dei confini formali tradizionali. In questo contesto si afferma una maggiore libertà espressiva, che coinvolge anche la musica d’autore e la performance.
La poesia perde la sua forma classica e assume toni più frammentati, vicini alla prosa. Nel romanzo invece, convivono tendenze diverse: da un lato le grandi narrazioni storiche e morali di Elsa Morante, dall’altro la scrittura di Italo Calvino e Umberto Eco. Il dialogo, infine, si apre a una dimensione più globale, con le voci di autori internazionali come Milan Kundera con la sua profondità umana e politica, Haruki Murakami e Salman Rushdie.
Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: Se tu ora bussassi alla mia porta, Patrizia Cavalli, 1992; Condannato a morte per la vita, Francesco De Gregori, 1980; Un perdente, Milo De Angelis, 1975; Al mare o quasi, Eugenio Montale, 1971; Piove, in Satura, Eugenio Montale, 1971; Vieni, entra e coglimi, Patrizia Valduga, 1982.
Credits:
“Letteratura Unplugged” è un videopodcast di Chora Media realizzato con il supporto di Deloitte.
Scritto e condotto da Guido Maria Brera e Walter Siti
La cura editoriale è di Sabrina Tinelli
In redazione Anna Iacovino
La producer è Sabrina Patilli
La partnership lead è Camilla Ligorio
La direzione creativa è di Giulia Mangano
L'Art Direction è di Raffaella Di Donato
La regia è di Alessandro Capuzzi
l videomaker sono Alessandro Capuzzi e Federico Vaccarono
Il montaggio è di Valentina Bizzantini
Le grafiche animate sono di Valentina Cordilani
La post produzione audio è di Mattia Liciotti
Il coordinatore della post produzione è Matteo Scelsa -
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L’episodio attraversa il periodo tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '70 della letteratura. Il dialogo tra Guido Brera e Walter Siti si concentra inizialmente su Aldo Palazzeschi, Cesare Pavese e Sandro Penna, affrontando così i temi di leggerezza ironica, tormento e trasgressione. Il confronto prosegue analizzando le opere di Pier Paolo Pasolini e di Carlo Emilio Gadda. Un passaggio centrale riguarda l’impatto del boom economico e la nascita della letteratura industriale, rappresentata da autori come Ottiero Ottieri e Paolo Volponi, legati all’esperienza della fabbrica Olivetti. L’episodio si conclude con uno sguardo alla neoavanguardia e all’affermazione dei cantautori, in particolare Fabrizio De André, ridefinendo i confini della parola poetica.
Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: Amico fragile, in Volume 8, Fabrizio De André, 1975; Il suonatore Jones, in Non al denaro non all’amore né al cielo, Fabrizio De André, 1971; Caro babbo, Marco Masini, 1991; Jones il violinista, in Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters, 1915; I gatti lo sapranno, Cesare Pavese, 1935; Una disperata vitalità, Pier Paolo Pasolini, 1964; Aria di primavera, Sandro Penna, 1957; È l’ora in cui si baciano i marmocchi, Sandro Penna, 1957; Oh non ti dare arie di superiorità, Sandro Penna, 1939; Sempre fanciulli nelle mie poesie!, Sandro Penna, 1939; Nel nome dei padri, Amelia Rosselli, 1963; The Importance of Being Earnest, Oscar Wilde, 1895. -
L’episodio ripercorre il passaggio decisivo dall’Ermetismo al Neorealismo nella letteratura e nel cinema italiani, segnato dallo dramma storico della Seconda Guerra Mondiale. Attraverso autori come Salvatore Quasimodo, Vittorio Sereni e Primo Levi e Silvio D’Arzo, si afferma una nuova esigenza di rappresentazione diretta del reale; una sensibilità che trova riscontro anche nel cinema neorealista di Rossellini e De Sica. Il percorso si chiude con il racconto delle trasformazioni degli anni Cinquanta, segnate dall’apertura allo sperimentalismo e dall’arrivo della Beat Generation, che inaugura una nuova stagione di ribellione giovanile e ricerca di forme espressive alternative.
Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: Casa d’altri, Silvio D’Arzo, 1952; Howl (L’urlo), Allen Ginsberg, 1956; Mottetto VII, in Le occasioni, Eugenio Montale, 1939; Alle fronde dei salici, in Giorno dopo giorno, Salvatore Quasimodo, 1947; Ed è subito sera, in Acque e terre, Salvatore Quasimodo, 1930; Milano, agosto 1943, in Giorno dopo giorno, Salvatore Quasimodo, 1947; Non sa più nulla, è alto sulle ali, in Diario d’Algeria, Vittorio Sereni, 1947.
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“Letteratura Unplugged” è un videopodcast di Chora Media realizzato con il supporto di Deloitte.
Scritto e condotto da Guido Maria Brera e Walter Siti
La cura editoriale è di Sabrina Tinelli
In redazione Anna Iacovino
La producer è Sabrina Patilli
La partnership lead è Camilla Ligorio
La direzione creativa è di Giulia Mangano
L 'Art Direction è di Raffaella Di Donato
La regia è di Alessandro Capuzzi
l videomaker sono Alessandro Capuzzi e Federico Vaccarono
Il montaggio è di Valentina Bizzantini
Le grafiche animate sono di Valentina Cordilani
La post produzione audio è di Mattia Liciotti
Il coordinatore della post produzione è Matteo Scelsa -
Il primo episodio di Letteratura Unplugged esplora le origini della letteratura italiana del Novecento. Dal confronto tra Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti alle voci di Umberto Saba, Cesare Pavese e Alberto Moravia, la puntata delinea le principali tensioni poetiche e narrative del secolo, culminando in La coscienza di Zeno di Italo Svevo, emblema del romanzo moderno e chiave di lettura del disagio dell’uomo contemporaneo.
Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: La leggenda di Teodorico, Giosuè Carducci, 1877; Il suonatore Jones, in Non al denaro non all’amore né al cielo, Fabrizio De André, 1971; Marzo 1821, Alessandro Manzoni, 1821; Delta, in Satura, Eugenio Montale, 1971; Dora Markus, in Le occasioni, Eugenio Montale, 1939; Forse un mattino andando in un’aria di vetro, in Ossi di seppia, Eugenio Montale, 1925; I limoni, in Ossi di seppia, Eugenio Montale, 1925; Lettera a Malvolio, Eugenio Montale; Mottetto VII, in Le occasioni, Eugenio Montale, 1939; Non chiederci la parola, in Ossi di seppia, Eugenio Montale, 1925; Notizie dall’Amiata, in Satura, Eugenio Montale, 1971; Piccolo testamento, in La bufera e altro, Eugenio Montale, 1956; Sera difficile (racconto), in Farfalla di Dinard, Eugenio Montale, 1956; Spesso il male di vivere ho incontrato, in Ossi di seppia, Eugenio Montale, 1925; Il sogno, in Myricae, Giovanni Pascoli, 1891; La cavalla storna, in Canti di Castelvecchio, Giovanni Pascoli, 1903; Mio padre è stato per me l’assassino, in Il Canzoniere, Umberto Saba, 1921; Poeti in via Brera: due età, in Gli strumenti umani, Vittorio Sereni, 1965; La coscienza di Zeno, Italo Svevo, 1923; La madre, in Sentimento del tempo, Giuseppe Ungaretti, 1933.
Musiche aggiuntive su licenza Machiavelli Music Publishing S.r.l.