Avsnitt
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In questo episodio di ESC impariamo a viaggiare con il "bagaglio leggero", per trasformare la fatica in pura esplorazione. Tra albe silenziose nelle città d'arte, power hiking sui sentieri di montagna e recupero attivo al mare, scopriamo come de-strutturare la routine e adattarci al paesaggio. Perché in vacanza staccare la spina non è un passo indietro: il riposo è il miglior allenamento che tu possa fare.
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Da San Pellegrino ai sentieri del Dolomiti Extreme Trail. In questo secondo atto di "Above the Noise", esploriamo la visione di Kailas FUGA e le sfide di una community emergente attraverso tre voci: Nina Sun (Brand Director Kailas FUGA), Donatello Rota (FMC Italia) e Nicol Guidolin (atleta del Talent Team femminile). Un viaggio tra innovazione tecnica, inclusione e l'emozione pura prima di una 100 miglia.
Above the Noise. Un progetto Kailas FUGA x RNLVRS.
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I temi chiave dell'intervista a Nina Sun (Brand Director Kailas FUGA)
Dato che l'intervista originale è in inglese e che abbiamo a disposizione un numero limitato di caratteri per la descrizione, ecco un riassunto esaustivo dei concetti affrontati da Nina:
L'Europa come vero banco di prova
Per Kailas FUGA, l'Europa non è solo un mercato, ma il territorio culturale dove il trail running è nato e cresciuto. Qui c'è una percentuale enorme di popolazione con una profonda connessione con la natura e la montagna. La logica del brand è chiara: "Sappiamo di fare ottime scarpe, ma se riusciamo a farci amare in Europa, da un pubblico così esperto e storicamente legato a questo sport, allora significa che valiamo davvero".
La tecnologia al servizio delle ultra-distanze (EX 330 e TORX)
Ispirarsi a gare estreme come il Tor des Geants significa guardare a un gruppo specifico di atleti che spingono il corpo al limite per giorni interi. Lo sviluppo tecnologico nasce per risolvere i loro problemi reali (come le vesciche o le unghie nere, un tempo considerate inevitabili). Risolvere questi problemi tecnici estremi permette a chiunque di correre meglio, avvicinando sempre più persone allo sport.
Il DXT e l'esplosione del trail al femminile
Nina vede nelle Dolomiti una destinazione di livello mondiale con un potenziale enorme, grazie anche alla posizione strategica che collega varie nazioni europee. Ma il dato che l'ha colpita di più al DXT è stata la presenza di 1.200 donne alla partenza (circa un terzo dei partecipanti). Mentre in Europa la media femminile nel trail è attorno al 35%, in Cina sfiora già il 40%. Kailas FUGA vuole supportare attivamente questa crescita.
Il Talent Team Femminile: oltre la semplice sponsorizzazione
Invece di investire solo in pubblicità o in atlete élite inarrivabili, FUGA ha scelto di supportare donne con vite complesse, incastrate tra lavoro e famiglia. Il trail running diventa uno strumento di emancipazione: correndo nella natura, le donne si liberano dalle etichette sociali ("madre", "moglie") per ritrovare se stesse, capendo di essere forti e potenti senza dover dipendere da nessuno. L'obiettivo è creare modelli reali per ispirare altre donne.
La Community come Musa: nessuna divisione tra atleti e ingegneri
Sandro fa notare l'apparente contrasto tra l'ossessione estrema per la tecnologia (laboratori, grip millimetrico, partnership Vibram) e l'investimento sulle persone "normali" con The Big Test. Per Nina, questa tensione non esiste: sono la stessa cosa.
La community è la vera musa ispiratrice del brand: sono i runner a chiedere soluzioni per i problemi che affrontano in montagna. Il brand risponde con ingegneria complessa. Poiché la tecnologia pura (mescole, matrici, numeri) è incomprensibile per il runner medio, la community funge da "traduttore". È l'utente finale a spiegare al grande pubblico perché una scarpa ha una suola integrale (per evitare che i rami buchino la tomaia e feriscano il piede) o perché un vest ha tasche dal design asimmetrico. La tecnologia nasce dalle persone e viene spiegata dalle persone.
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Saknas det avsnitt?
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Un episodio completamente diverso dal solito. Un episodio che non nasce da una riflessione notturna, perché è proprio la riflessione notturna registrata con il telefono, senza effetti, senza nulla. Un lungo vocale di quasi 20 minuti sul lato oscuro dello sport.
Una riflessione sulla polarizzazione, sull'ansia da visualizzazione, sulla perdita della conversazione a favore dell'antagonismo dilagante.
"Esci, e corri nel silenzio. Non portare niente con te se non la tua presenza. Non pensare ai ritmi, non pensare a cosa dirai su Strava, non pensare a chi va più veloce o più lento di te. Lascia tutto il rumore fuori. Stai con te stesso, ascolta il tuo respiro, sii fiero del tuo corpo che si muove, a prescindere da quale sia il suo limite oggi.
Goditi il viaggio."
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Un improvviso calo di voce, il frastuono di un concerto da sessantamila persone e la quiete immensa della Val di Zoldo. In questo episodio di ESC, nato da un inaspettato stop forzato, esploriamo l'importanza di abbassare il volume del mondo per tornare ad ascoltare l'unica voce che conta davvero: la nostra.
Viviamo in una società terrorizzata dal vuoto acustico, perennemente sovraccaricata di stimoli e notifiche. Ma cosa succede quando decidiamo di premere il tasto "Mute"?
Oggi affrontiamo il silenzio non come un'assenza, ma come uno spazio vitale:
Running: Scopriamo la "Naked Running". Perché lasciare a casa le cuffie e correre in "nudità acustica" è il modo migliore per correggere la postura e ascoltare la meccanica dei nostri passi.
Training: Il potere del de-loading. Imparare ad accettare il riposo non come pigrizia, ma come l'atto di disciplina più importante per permettere al corpo di ricostruirsi.
Benessere: Disintossicare la mente. Come smettere di farsi trascinare dai pensieri e costruire la propria inattaccabile bolla di quiete interiore, anche in mezzo al caos cittadino.
E per essere totalmente coerenti, questa volta non troverai nessuna playlist a fine puntata. Ti aspetta invece una sfida insolita: togliere gli auricolari e regalarvi dieci minuti di puro, bellissimo silenzio. Sei pronto a spegnere il rumore?
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Vuoi condividere come sono andati i tuoi 10 minuti di silenzio?
Scrivimi su Instagram, oppure lasciami un commento qui sotto.
E se l'episodio ti è piaciuto, non dimenticare di lasciare 5 stelline!
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Viviamo sotto la dittatura dell'orologio, convinti che il tempo sia una linea dritta, inesorabile e uguale per tutti. Ma la fisica dell'universo e la biologia del nostro cervello ci insegnano una cosa diversa: il tempo è un tessuto deformabile, e noi abbiamo il potere di piegarlo.
In questo episodio esploriamo la nostra personale "macchina del tempo". Scopriremo come l'attrito della fatica estrema e l'immobilità profonda della meditazione riescano a spegnere la corteccia prefrontale, annullando il nostro ego e facendoci scivolare in quello spazio sospeso che chiamiamo "Flow". Un viaggio tra Chronos (il tempo meccanico) e Kairos (il tempo interiore), per fare pace con la tecnologia che portiamo al polso e riprenderci il controllo del nostro vero ritmo vitale.
E ricorda: ogni passo, anche il più piccolo, conta.
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Noi non rispondiamo alle leggi della meccanica lineare. Noi siamo organismi antifragili: se ci sottoponiamo al giusto stress, non ci consumiamo, ma ci ricostruiamo strutturalmente più forti.
In questo episodio mettiamo da parte la teoria e scendiamo in officina. Questo è il libretto di manutenzione pratico, nudo e crudo, per noi atleti amatoriali. Scopriremo come non ingolfare il motore cardiovascolare evitando i "chilometri spazzatura", come costruire un telaio d'acciaio in sala pesi e come innescare la vera magia della supercompensazione sfruttando le altre ventitré ore della giornata.
(E ricorda: ogni passo, anche il più piccolo, conta)
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Nella seconda parte del dittico, ESC ha due episodi straordinari: il pubblico e Martino. E analizzeremo come la cultura, la curiosità e l'esplorazione siano, da sempre, la spinta più forte verso l'evoluzione della società e delle persone.
Ovviamente, un enorme grazie alla libreria Caleidoscopio di Brescia per averci ospitati.
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La parola "sport" è diventata una gabbia. Rimanda a recinti, cronometri, medaglie e a un'idea di agonismo estremo che spesso esclude la nostra quotidianità. In questo episodio, espandiamo l'orizzonte e tracciamo la mappa di una nuova rivoluzione laica: la Cultura del Movimento.
Playlist: https://open.spotify.com/playlist/1Wn4qhnXN8Un5Gu1sPXvuL?si=aa43391c6bed47fb
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ESC LIVE!
Mercoledì 29 aprile alle 18:30 registriamo la prima puntata dal vivo di ESC alla Libreria Caleidoscopio di Brescia. Il tema sarà "La cultura è movimento".
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Nella settimana della Milano Design Week, prendiamo la parola "design", le strappiamo via la patina frivola dei salotti milanesi e la gettiamo sull'asfalto freddo.
Playlist della settimana: The Architecture of Pace. Ingegneria sonora, minimal techno ed elettronica chirurgica per far girare le gambe come i pistoni di un motore: https://open.spotify.com/playlist/016XYkr9IFeYAuvdXHsyEQ?si=11e09b8d05524045
Ricorda: ogni passo, anche il più piccolo, conta.
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COMUNICAZIONE SPECIALE: ESC LIVE!Mercoledì 29 aprile alle 18:30 registriamo la primissima puntata dal vivo di ESC alla Libreria Caleidoscopio di Brescia. Il tema sarà "La cultura è movimento".
Usciamo dagli schermi e guardiamoci negli occhi: vi aspetto!
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La maratona è diventata un set cinematografico per l'ego? Partendo dallo scandalo di Matt Choi alla Maratona di New York (squalificato a vita per aver corso scortato da due e-bike personali per le riprese video) analizziamo la trasformazione della corsa nell'era dei social media.
Questo episodio non è lo sfogo di un "purista" indignato, ma un'analisi semiotica e sociologica su come lo sport di fatica venga chirurgicamente svuotato dei suoi valori per diventare un palcoscenico individuale.
Oggi niente playlist: oggi corriamo in rigoroso silenzio.
E ricorda: ogni passo, anche il più invisibile, conta.
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Domenica 12 aprile 2026 non è una domenica normale. Tra Milano, Parigi e Rotterdam decine di migliaia di atleti amatoriali daranno vita a una vera e propria liturgia di massa: la maratona.
Se cerchi gli ultimi consigli su come gestire il carbo-loading o sul ritmo da tenere sul tuo GPS, oggi sei nel posto sbagliato. In questo episodio spogliamo i 42.195 metri dal marketing e affrontiamo un viaggio profondo nell'anima e nella biologia della corsa, dividendo la gara in tre atti esistenziali.
Playlist della settimana: THE HERO'S JOURNEY. Quindici brani divisi in tre atti per accompagnare il tuo corpo e la tua mente: dalla tensione sospesa dell'attesa, all'elettronica martellante per superare i demoni, fino al post-rock liberatorio del post-gara: https://open.spotify.com/playlist/2uFdBHuFD2WbiuXnMP8gDw?si=1233e0f9743a4d6e
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Oggi niente ritmi epici, nessuna impresa eroica e una voce decisamente nasale. Il raffreddore ha tracciato una linea netta, costringendoci a fare i conti con il più grande terrore dell'atleta moderno: il riposo.
In questo episodio monografico (e autobiografico), ribaltiamo la tossica cultura "no pain, no gain" del fitness e celebriamo l'arte perduta della convalescenza, unendo la fisiologia clinica alla letteratura russa dell'ottocento.
Playlist della settimana: THE OBLOMOV DREAM. Una vera e propria terapia acustica. Ambient, elettronica morbida e paesaggi sonori rarefatti progettati per abbassare il cortisolo e ricaricare il sistema nervoso. https://open.spotify.com/playlist/0WgkRH1yPJ5PnhSJQjhtKn?si=a02999b86a844c02
Togliti lo smartwatch. Spegni Strava. Preparati un tè e impara l'arte di non fare assolutamente nulla, senza sensi di colpa.
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Il 18 marzo 1995, con un fax di due sole parole, Michael Jordan ha cambiato per sempre la storia dello sport.
In questo episodio stendiamo il mito del numero 23 sul nostro "tavolo autoptico metaforico", per analizzarlo attraverso la lente della biomeccanica, dell'anatomia e della psiche umana. E lo facciamo per rispondere a una sola domanda: cosa può imparare davvero un atleta amatoriale dal più grande giocatore di tutti i tempi?
Playlist della settimana: CHICAGO '96. Puro boom-bap anni '90 e Golden Age hip-hop per darti il ritmo in allenamento: https://open.spotify.com/playlist/0CPzwbFATUYCd5JoujllhW?si=3a24324e500c4bf7
Extra: Non perderti l'approfondimento sulla nascita della sneaker-culture nell'episodio "La costruzione di un dio" del podcast Contaminazioni Fuorisoglia: https://open.spotify.com/episode/4mCcedtUfJz3DJkqOsfvcj?si=4ec658c1ff5a4dd9
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Abbiamo trasformato lo sport amatoriale in un secondo lavoro non retribuito. Siamo diventati asceti solitari, isolati dalle nostre cuffie a cancellazione del rumore, ossessionati dai battiti, dai watt e dai tempi al chilometro. Ma la biologia evolutiva e la storia ci insegnano una verità diversa: noi non siamo macchine da prestazione, siamo nati per giocare insieme.
In questo episodio andiamo oltre il mito del "guerriero solitario" e celebriamo il sudore condiviso come il più potente aggregatore sociale moderno.
Nascondi lo smartwatch, lascia il telefono nell'armadietto e torna a fare l'animale sociale.
Playlist della settimana: https://open.spotify.com/playlist/5RKLK8vJWNN1FXNWvbM9tv?si=fbf093190a784135
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Siamo macchine governate dalle leggi della fisica. Dalla forza di gravità che ci schiaccia sull'asfalto fino alla meccanica delle nostre articolazioni, ogni nostro sforzo è un'equazione in attesa di essere risolta. Ma cosa succede quando applichiamo i princìpi di Isaac Newton al nostro allenamento e, soprattutto, alla nostra mente?
In questo episodio ci trasformiamo negli ingegneri del nostro corpo, esplorando la fisica della fatica e il peso invisibile dei nostri pensieri.
Spingi forte contro il terreno. E viaggia leggero nella mente.
Playlist della settimana: https://open.spotify.com/playlist/2GRhreGmxanZGtd5bJX8qk?si=916aa829106044ed
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Smettiamo di raccontarci la bugia motivazionale più tossica del nostro tempo: "Il cielo è il limite". Non è vero. I limiti esistono, sono fatti di biologia, cartilagine e gravità. E se provi a volare troppo vicino al sole come Icaro, prima o poi precipiti.
In questo episodio distruggiamo l'arroganza (la Hubris) del runner amatoriale moderno e facciamo pace con il tempo che passa.
Parliamo di:
Running: La prigione del Personal Best. Come sopravvivere al giorno ineluttabile in cui scoprirai che non sarai mai più veloce di così, passando da "atleta di prestazione" ad "atleta di longevità".Training: La Nemesi dell'infortunio. Perché farsi male non è quasi mai sfortuna, ma l'universo che ripristina brutalmente i confini fisici che il tuo ego ha cercato di ignorare.Benessere: L'elogio del declino. Imparare l'eleganza di fare un passo indietro, sganciando il proprio valore personale dai numeri sul cronometro.Playlist della settimana: Gravity. Una selezione acustica, malinconica e radicata, per rimettere i piedi per terra: https://open.spotify.com/playlist/16vecgRZc2X3TcvDDT78Ct
Smetti di spingere sempre oltre. Esercita la tua umiltà. Ascolta.
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Ti è mai capitato di sentirti senza fiato durante una corsa e di spalancare la bocca cercando disperatamente ossigeno? Potrebbe essere che in quel momento i tuoi polmoni siano pieni, il sangue saturo, ma i tuoi muscoli stiano "soffocando" per un errore chimico. E passeremo dagli esponenti dello stoicismo a Christian Bohr (il papà del famoso fisico Niels Bohr).
In questo episodio andiamo alla scoperta dello Pneuma, il "soffio vitale", smontando l'illusione che per andare più forte serva incamerare più aria.
La playlist della settimana è una selezione eterea e dilatata, perfetta per ricordarti di rallentare: https://open.spotify.com/playlist/10E6w5PP8Aw6v6KYkk3xjK
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Perché un rapinatore nel 1995 si è coperto la faccia di succo di limone convinto di diventare invisibile?
Sembra follia, ma è l'esempio perfetto dell'Effetto Dunning-Kruger: il bias cognitivo che ci fa sovrastimare enormemente le nostre capacità proprio quando siamo incompetenti.
Oggi il mondo del Running e del Fitness è un gigantesco campeggio sulla cima del Monte Stupido.
Siamo circondati da "Coach da Social" che vendono addominali scolpiti spacciandoli per competenza fisiologica, e da amatori che pensano di essere professionisti solo perché hanno comprato scarpe in carbonio da 300 euro.
In questo episodio impariamo a scendere da quella montagna prima di farci male.
Metti in dubbio le tue certezze. La vera scalata inizia adesso.
Trovi la playlist della settimana qui: https://open.spotify.com/playlist/2iBVvZp8kb3Z1Kniz0IX2n
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In questo episodio analizziamo la gentrificazione del running e la dittatura dell'estetica "hardcore".
Con l'aiuto del concetto di Simulacro di Jean Baudrillard, scopriamo come la rappresentazione dello sport stia soffocandone la realtà.
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C’è chi corre come un motore diesel. E chi corre come una molla.
In questo episodio entriamo nella Legge di Hooke e nella biomeccanica del “rimbalzo”: come ridurre il tempo di contatto a terra, aumentare la reattività e smettere di affondare per fare meno fatica e correre con più energia.
Trovi la playlist dell'episodio qui: https://open.spotify.com/playlist/1xxiybqp60PlwUGR26gYQ8?si=c70ce1530d654f95
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