Avsnitt

  • Al funerale di Giovanna Arnaud c'è tantissima gente, così tanta che le persone si riversano anche sulle strade attorno alla chiesa. Il suo feretro, poi, parte per Pavia e in seguito viene spostato al Cimitero di San Donà di Piave.

    Nell'ultima parte di questa storia, torno al punto di partenza – la sua tomba – e seguo la famiglia Arnaud nelle difficili fasi successiva.

    Se Giovanna fosse qui, oggi, come sarebbe?

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    In questo episodio è presente un estratto dell'articolo "L'estremo addio alla ragazza uccisa" (Eco di Bergamo, 24/2/1972), utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Cinematic mystery music with emotional and sad melody, Walking on gravel by Alex.

  • Bergamo, piazzale del Cimitero monumentale. Sono da poco passate le 9 di lunedì 21 febbraio 1972, quando un’Alfa Romeo 1750 di colore bianco imbocca Viale Pirovano e parcheggia nel piazzale del cimitero.

    Giovanna Arnaud scende dall'auto e si reca a un chiosco di fiori dove compra due mazzi di margherite, anemoni, calendule e fresie. Torna alla macchina.

    Dopo qualche istante, la fioraia sente uno sparo e poi un altro ancora.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Nell'episodio sono presenti brevi estratti audio di "Sigla del Gazzettino Padano", "Alfa Romeo 1750", "Beretta 7,65"

    Gli articoli citati nell'episodio sono:

    Eco di Bergamo:

    - " Un giovane uccide in auto la fidanzata con un colpo di rivoltella e si spara" (22/2/1972)

    - "Era una ragazza felice" (22/2/1972)

    -"Pietà e sgomento per i due giovani. La tragedia senza nessuna spiegazione" (23/2/1972)

    Giornale di Bergamo:

    -"Resta inspiegabile la tragedia dell'omicidio-suicidio in auto" (23/2/1972)

    -"So solo che erano felici" (23/2/1972)

    Gazzettino:

    - "Uccisa dal fidanzato una giovane che abitava a San Donà di Piave" (22/2/1972)

    - "Omicida per errore suicida per disperazione?" (23/2/1972)

    Corriere della Sera:

    - "Uccide la fidanzata davanti al cimitero e si spara un colpo al capo" è moribondo" (21/2/1972)

    - "Fulmina la fidanzata e si uccide" (21/2/1972)

    - "La tragedia del cimitero archiviata come omicidio senza movente" (22/2/1972)

    Questo materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    La Stampa:

    - "Uccide la fidanzata sull'auto e si spara un colpo in testa" (21-22/2/1972)

    - "Ha ucciso e si è ucciso per gelosia di un morto" (22-23/2/1972)

    Tutto il materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Cinematic mystery music with emotional and sad melody, Dark dramatic cinematic drone sound effect, Cassette deck button, Street noise, Car door opening, Car door shutting, Fast walking, Typewriter, Gunshot by Alex.

    Grafiche: Elena Lombardi

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  • Al Cimitero di San Donà di Piave c'è la tomba di una ragazza morta tragicamente nel 1972. Il suo nome è Giovanna Arnaud.

    Ho ricostruito la sua storia e ho scoperto una vicenda dolorosa e per certi versi ancora misteriosa e inspiegabile. In questa prima parte, ho raccontato chi era Giovanna prima di quel maledetto 21 febbraio 1972.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Nell'episodio sono presenti brevi estratti audio della canzone "Yeeeeeeh!" dei The Primitives (1967), "La strage di Brema" (Telegiornale del 29/1/1966 - RaiNews), "Rew", sigla di TG2 Studio Aperto (1976).

    Il brano letto all'inizio dell'episodio appartiene a un articolo comparso sull'Eco di Bergamo del 23/2/1972.

    Questo materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Cinematic mystery music with emotional and sad melody, Early morning park ambience, Dark dramatic cinematic drone sound effect, Walking on gravel, Creepy transition deep reveal by Alex

    Grafiche: Elena Lombardi

  • L'esplorazione del Cimitero di San Donà di Piave continua con una lapide che mi ossessiona da anni. È a forma di stella e racchiude il ritratto di una donna elegante che si chiama Rita. Le ricerche su di lei mi hanno rivelato molti particolari anomali. Alcune delle domande che avevo sulla sua storia hanno trovato risposta, altre hanno creato altri misteri.

    Ecco le mie scoperte su Rita, la donna col diadema.

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    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Sparkling short intro transition melody, Sad Piano, Early morning park ambience by Alexander.

    Grafiche: Elena Lombardi

  • Il Cimitero di San Donà di Piave è il luogo che mi ha visto muovere i primi passi da esploratrice cimiteriale, nonché quello in cui le storie dei defunti sono intrecciate al mio vissuto personale. È molto difficile, per me, parlarne senza cadere nei sentimentalismi, ecco perché ho deciso di raccontarvelo attraverso un itinerario insolito: vi porterò alla scoperta delle storie di tre donne che ho conosciuto per caso grazie alle loro lapidi.

    Iniziamo da Ines, la mia antenata dagli occhi magnetici.

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    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Sparkling short intro transition melody, Magical transitional harp, Early morning park ambience by Alexander.

    Grafiche: Elena Lombardi

    Note:

    Il sito che cito nell'episodio è: https://bombardamentiveneto1940-1945.it/

    Nell'episodio, parlo della mia visita all'istituto parrocchiale di San Donà. Preciso che la registrazione è una ricostruzione postuma dell'evento.

  • Come e perché sono nate le rigide regole di galateo funebre dell'epoca vittoriana? Come si sono evoluti i costumi nel corso del '900? E quali sono, oggi, le regole imprescindibili da rispettare per essere educati nel contesto funebre?

    Ne parlo con Elisa Motterle, esperta di galateo ed etichetta.

    I libri citati nella puntata sono "Rites of passage" di Judith Flanders e "Il nuovo galateo" di F. Arborio Mella.

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    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Joyful holiday piano by Alexander

    Grafiche: Elena Lombardi

  • L'esplorazione di Highgate continua con la parte occidentale, quella più antica e forse ancora più inquietante della prima. Tra catacombe terrificanti, ragni e "strade egiziane", vi porto a visitare le tombe di alcuni personaggi che hanno fatto la storia dell'era vittoriana (e non solo).

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    ⁠⁠⁠Seguitemi su Instagram⁠⁠⁠⁠ per accompagnarmi in tutte le mie esplorazioni cimiteriali.

    Il libro di cui parlo nella prima parte dell'episodio è "Rites of Passage. Death and Mourning in Victorian Britain" di Judith Flanders. Vi consiglio anche (sebbene si possa comprare solo al cimitero di Highgate) la guida curata dal "⁠⁠Friends of Highgate Cemetery Trust⁠⁠" che si occupa anche di organizzare le visite guidate.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Mysterious sad cinematic piano, Crunching dry leaves while walking, Creepy music box, Eurasian magpie warning call, Forest background sound, Hallway footsteps, Unlocking door with key, by Alexander.

    Grafiche: Elena Lombardi

  • Avete presente la passione degli inglesi di epoca vittoriana per la morte? Non è un modo di dire e vi basterà fare un giro nel Cimitero londinese di Highgate per rendervene conto. Oggi, vi porto con me alla scoperta della parte orientale (quella più "nuova") dove riposano, tra gli altri Karl Marx e Douglas Adams e dove mi sono persa ad ammirare le tombe più strane, tra sentieri fangosi e narcisi che spuntavano ovunque.

    E questo è solo l'inizio. La parte occidentale del cimitero (che vi racconterò nel prossimo episodio) è ancora più affascinante e... vittoriana.

    Se non avete paura di fantasmi e vampiri... vi aspetto all'ingresso!

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    ⁠Seguitemi su Instagram⁠⁠ per accompagnarmi in tutte le mie esplorazioni cimiteriali.

    Il libro di cui parlo nell'episodio è "Rites of Passage. Death and Mourning in Victorian Britain" di Judith Flanders. Vi consiglio anche (sebbene si possa comprare solo al cimitero di Highgate) la guida curata dal "Friends of Highgate Cemetery Trust" che si occupa anche di organizzare le visite guidate.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Nell'episodio sono presenti estratti di "The Internationale" (English Version), "My way" nella versione di Sid Vicious del 1979, "Un bel dì vedremo" (Madama Butterfly) cantata da Maria Callas.

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Magical sparkling transition, One minute nostalgic piano, Sad piano, Mysterious sad cinematic piano music, Crows cawing on a city street, Footsteps on dry leaves, Magpie warning call, Eurasian magpie, by Alexander.

    Grafiche: Elena Lombardi

  • In occasione del decimo anniversario degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, mi sono recata di fronte al Bataclan e ho ricordato quella notte in cui tutto è cambiato.

    Insieme a me, Fabiola Conti, che lavora alla Ville de Paris nel team che si occupa delle relazioni internazionali della sindaca Anne Hidalgo. Fabiola mi ha raccontato il progetto del nuovo memoriale "Jardin du 13 novembre" e mi ha spiegato come la città si sia ripresa dopo i terribili attentati.

    Paris se souvient.

    Seguitemi su Instagram⁠ per accompagnarmi in tutte le mie esplorazioni cimiteriali.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Nell'episodio sono presenti estratti di due video di France24 e Vevo. Questo materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Il brano all'inizio dell'episodio è una traduzione di "Vous n'aurez pas ma haine" di Antoine Leiris.

    Nell'episodio è inoltre presente un estratto di "V13" di Emmanuel Carrère.

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Street Crowd Ambience by Alexander

    Grafiche: Elena Lombardi

  • I film dell'orrore, spesso, vengono associati a oscure maledizioni che colpirebbero attori e membri del cast. La trilogia di "Poltergeist" non ha fatto eccezione.

    Oggi visiteremo le tombe delle giovanissime attrici Heather O'Rourke e Dominique Dunne, che si trovano al Westwood Village Memorial Park di Los Angeles, un cimitero dove sono sepolte moltissime celebrità di Hollywood.

    Leggenda o meno, le storie di Heather e Dominique devono essere raccontate e ricordate.

    Seguitemi su Instagram per accompagnarmi in tutte le mie esplorazioni cimiteriali.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Nell'episodio sono presenti estratti dei brani "Walk Home With Tubular Bells" di Mike Oldfield tratta dalla colonna sonora de "L'esorcista" (1973), e di "I wanna be loved by you" cantata da Marilyn Monroe e tratta dalla colonna sonora di "Some like it hot" (1959). Sono inoltre presenti un estratto di "Poltergeist" (1982) e di un'intervista rilasciata da Heather O'Rourke nel 1987.

    Questo materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: Spooky Halloween Ambient Music Intro, Spooky Church Organ Transition, City park Ambiance by Alexander.

    Grafiche: Elena Lombardi

  • Mi chiedete spesso di organizzare delle visite collettive nei cimiteri, ma io non posso accontentarvi perché il mio modo di esplorare è strano, personale e istintivo e certamente non piacerebbe a tutti. Per esaudire la vostra richiesta, però, mi è venuta un'idea: ho chiesto a scrittrici, giornalisti, podcaster e camposanter di raccontarmi un luogo funebre che per loro è significativo.

    Ecco i cimiteri degli "altri": Massimo Cirri, Sonia Ricchetti (la necroturista), Giulio d'Antona, Amedeo Berta, Martina Peloponesi e Federica Frezza (Bouquet of Madness), e Ginevra Lamberti.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Grafiche: Elena Lombardi lombardielena.com

    Per maggiori informazioni: ⁠⁠camposantopodcast.com⁠

  • A Trinquetaille, un bel quartiere di Arles, c'è un cimitero semplice e tipicamente francese che ospita la salma di Jeanne Calment, l'unica persona nella storia dell'umanità ad aver raggiunto (e superato) i 120 anni di vita.

    In questa puntata, vi porto sulla sua tomba e, attraverso interviste e testimonianze, vi svelo il suo segreto di lunga vita.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Grafiche: Elena Lombardi lombardielena.com

    Per maggiori informazioni: ⁠⁠camposantopodcast.com⁠

    L'articolo del Post che cito nell'episodio è: "Investigando sul grande sopruso subito dalla trisnonna Pierina" (Il Post 1/5/2025)

    L'articolo di Aldo Cazzullo di cui leggo un breve estratto è: "Il mistero della longevità (e la bisnonna del mondo)" (Corriere della Sera 24/4/2021)

    Nell'episodio sono presenti estratti della canzone "Rosa Bianca" di Joseph Colombo e "Maîtresse du temps" di Jeanne Calment . Questo materiale, così come quello indicato qui di seguito è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Da YouTube

    - Jeanne Calment, doyenne de l'humanité

    - Jeanne Calment

    - 20h France 2 du 4 août 1997 - Mort de Jeanne Calment

    - Jeanne Calment : quand la centenaire parlait de sa fille et de la mort

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds: City Square, Sharp Gravel Footsteps, Birds Chirping at Sunrise, Page Turn by Alexander.

  • In questa seconda parte dell'episodio dedicato al Cimitero Staglieno di Genova, vi racconto la tragica storia di Italino Iacomelli, ucciso nel 1925 ad appena 5 anni.

    Attraverso la lettura di quotidiani dell'epoca e di documenti anagrafici, ricostruirò la terrificante vicenda che ha sconvolto la Genova di quei tempi.

    Ecco cos'è successo a Italino, vittima sfortunata della follia umana.

    Credits:

    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    Grafiche: Elena Lombardi lombardielena.com

    Per maggiori informazioni: ⁠camposantopodcast.com⁠

    Nell'episodio è presente parte della canzone "Tramonto d'oro" nella versione del 1911 di Nina de Charny . Il materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Effetti sonori:

    Da orangefreesounds- "Birds singing" by Alexander

    Da freesound: "Orchestral Suspense Loop" by awrmacd, "Angry Mob Loop" by bevibeldesign, "Sad Song" by Cheesepuff, "Doom Bell" by Ev-Dawg

  • Come tutti i cimiteri monumentali, anche lo Staglieno di Genova si presenta come un luogo estremamente complesso e stratificato. Forse per istinto, io vengo attratta dalle tombe delle persone comuni e oggi vi racconterò la storia di due bambini morti un secolo fa: Entella Contini e Italiano Iacomelli.

    Entella Contini era una bambina torinese che ha trovato la morte sulla spiaggia di Celle Ligure il 22 luglio 1921. La sua tomba così affascinante ed evocativa ci racconta molti dettagli di quella tragica giornata ma per sapere esattamente cos'è successo, bisogna immergersi nella lettura dei quotidiani dell'epoca.

    Ecco la storia della bambina con il salvagente del Cimitero Staglieno di Genova.

    Credits:
    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com
    Grafiche: Elena Lombardi lombardielena.com
    Per maggiori informazioni: camposantopodcast.com
    Nell'episodio sono presenti estratti di pochi secondi delle canzoni "Tramonto d'oro" nella versione del 1911 di Nina de Charny e "In the mood" nella versione del 1930 di Wingy Manone . Il materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.
    Effetti sonori:
    Da orangefreesounds
    - "Hallway footseps", "Birds singing", "Beach Ambience", "Kids playing footbal" by Alexander

  • Oggi vi racconto un'esplorazione cimiteriale abbastanza difficile che si è svolta sotto una pioggia torrenziale. Anche se molte circostanze mi suggerivano che sarebbe stato meglio rimandare la mia visita, io non mi sono persa d'animo e mi sono immersa nelle storie del Cimitero delle Porte Sante di Firenze. Qui, ho scoperto il tragico destino di Maria Grazia e Mario Mazzone, due giovani fratelli fiorentini separati dagli orrori della Seconda guerra mondiale. I fratelli Mazzone oggi riposano sotto una delle statue più famose del cimitero che sembra parlare per condividere questa storia sfortunata.


    Credits:
    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com
    Grafiche: Elena Lombardi lombardielena.com
    Per maggiori informazioni: camposantopodcast.com

    Nell'episodio sono presenti estratti di pochi secondi della canzone "Tu, solamente tu" nella versione del 1939 di Alfredo Clerici. Il materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Effetti sonori:
    Da orangefreesounds
    - "Rain hitting asphalt" by Alexander

  • A Venezia, ogni palazzo, ogni campo, ogni calle e addirittura ogni canale, ha il suo spettro che lo infesta e che sembra pronto ad aspettare i visitatori per raccontare la sua storia.
    L’atmosfera veneziana certamente contribuisce al proliferare di queste leggende: ogni volta che penso all’isola e alla laguna che la circonda, tutto si ammanta di un’aura di mistero. Immagino figure incappucciate che camminano frettolose nelle calli buie, gondole spettrali che fendono la nebbia, antichi anatemi e gioielli maledetti, fantasmi in cerca di pace eterna che gridano disperati sulle barene della laguna. Le storie sugli antichi veneziani sono talmente tante che credo sia impossibile conoscerle tutte, ed è per questo che ogni mia “gita” a Venezia quasi si trasforma in un viaggio in una dimensione parallela.
    In questa puntata di Camposanto, vi racconto tre leggende misteriose e molto inquietanti.

    Credits:
    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com
    Canzone degli intermezzi: "Creepy Doll Piano" by Alexander Blu (orangefreesounds.com/)
    Grafiche: Elena Lombardi lombardielena.com
    Per maggiori informazioni: camposantopodcast.com

    Effetti sonori:
    Da orangefreesounds
    - Harbour waves, Ferry boat in port, Boat horn (by Alexander)

  • Scegliere un solo filone da raccontare al Verano di Roma è un'impresa quasi impossibile.
    Io ci avevo quasi rinunciato quando mi sono trovata di fronte al loculo di un bambino che conoscevo già: Alfredo Rampi.
    Il 10 giugno 1981 Alfredino era caduto in un pozzo artesiano nella campagna di Frascati ed era diventato suo malgrado il protagonista di un evento televisivo epocale.
    Davanti alla sua foto, mi sono chiesta qual è il confine tra commozione e curiosità morbosa.

    Credits:
    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com
    Grafiche: Elena Lombardi lombardielena.com
    Per maggiori informazioni: camposantopodcast.com

    Nell'episodio sono presenti estratti di pochi secondi provenienti da TG1 e TG2 del 1981 (presenti su YouTube), dal film "La carica dei 101" (1961). Il materiale è stato utilizzato nel rispetto dell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore.

    Effetti sonori:
    Da orangefreesounds
    - City background sound, Footsteps on dry grass sound effect, Sound of walking slowly in a hall, Pet parrot flapping wings and squawking, Bird sounds in forest, TV static noise, Crowd noise (by Alexander)

  • Se vuoi acquistare il mio libro: https://rb.gy/rkyh4w

    Visitare i campisanti, leggere le lapidi, osservare le foto dei defunti sono attività piene di sorprese e un modo per conoscere culture e popoli. "In questo libro, una sorta di atlante cimiteriale, vi porterò con me in giro per l’Italia a visitare cimiteri e luoghi legati alla morte, e ve ne racconterò storie, misteri, aneddoti e tradizioni. Andremo di fronte alle tombe di personaggi famosi, esploreremo cimiteri abbandonati su cui circolano strane leggende, ripercorreremo eventi della storia italiana, indagheremo su delitti rimasti senza colpevoli e racconteremo vicende quasi dimenticate.”
    Se è vero, come dice qualcuno, che i cimiteri sono luoghi fatti dai vivi per i vivi e dove i morti in realtà c’entrano poco, è anche vero che tutte le storie, anche quelle apparentemente insignificanti, meritano di essere raccontate. E le storie, nei cimiteri, non finiscono mai.

    Credits:
    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com
    Grafiche: Elena Lombardi lombardielena.com
    Per maggiori informazioni: camposantopodcast.com

    Effetti sonori:
    Da orangefreesounds
    - "Talking People" by Alexander

  • Il Cimitero delle Fontanelle di Napoli ospita i teschi di migliaia, forse milioni, di morti senza nome. E se vi dicessi che tra loro potrebbe esserci anche Giacomo Leopardi, morto di colera proprio a Napoli nel 1837?

    Credits:
    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    I brani presenti all'interno dell'episodio provengono da articoli del Corriere della Sera (1977, 1978) e sono utilizzati nel rispetto dell'art. 70 della Legge sul diritto d'autore.

  • Il Cimitero di Père-Lachaise di Parigi ospita moltissime celebrità, tra le quali spicca sicuramente il nome della divina Maria Callas. E se vi dicessi che la sua tomba è vuota e che attorno le sue ceneri è girato per molto tempo un mistero?

    Credits:
    Canzone della sigla: "Beat the Burglar" by scottholmesmusic.com

    I brani presenti all'interno dell'episodio provengono da articoli del Corriere della Sera (1977, 1978) e sono utilizzati nel rispetto dell'art. 70 della Legge sul diritto d'autore.