Avsnitt
-
New York, New York: a city so nice that you have to name it twice.
Una città che fa rima con basket ed hiphop, una città che trasuda musica e strada.
Ve la racconto per come l'ho vissuta in un decennio di viaggi a scoprirne ogni angolo, giocando sui playground, rappando e cantando con artisti di strada a Washington Square, in un tunnel della metro con Mr Leroy e nel South Bronx, la dove l'hiphop è nato, e dove l'11 agosto 2023 ho avuto la fortuna di poter assistere agli eventi di celebrazione di Hiphop 50, il cinquantesimo anniversario della cultura con cui sono cresciuto. Dal concerto storico dello Yankee Stadium alle jam organizzate da KRS One nei quartieri della città, compreso il Bronx, sulla strada che ha visto nascere la doppia H al 1520 di Sedwick Avenue. Dentro ci sono finiti gli audio registrati per strada anche durante le partite nei playground, oltre ad un sacco di musica hiphop.
Buon ascolto, se ti piace, consiglialo ad un amico.
Se ti va puoi seguirmi su Instagram @bettergosoul mentre su Mix Cloud al profilo Luca Mich puoi trovare la mia black music radio: Brown Sugar Radio.
Stay curious.
Luca -
In occasione del lancio delle sneakers Jordan 11 Cool Grey, Double Clutch di Verona mi ha chiesto di realizzare un podcast dedicato ai personaggi che hanno reso iconiche queste calzature negli anni 2000. Scopriamo allora le storie e qualche aneddoto poco conosciuto di Reggie Miller, Ray Allen, Quentin Richardson, Michael Finley e ovviamente, Michael Jordan. Storie che si incrociano come i crossover fatti con quelle particolari Jordan ai piedi. A ritmo di musica hiphop anni 2000 ovviamente: Dr Dre, Busta Rhymes, Nelly, Public Enemy, Jay Z. Con la partecipazione straordinaria di Marvin Gaye con un pezzo intitolato, guarda caso...Double Clutch. Buon ascolto!
Better Go Soul è su:
Instagram: https://www.instagram.com/bettergosoul/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010079737509
Web-Site: bettergosoul.medium.com -
Saknas det avsnitt?
-
Primo Episodio della seconda stagione di Better Go Soul, podcast periodico di cultura, sport e musica afroamericana. In questa puntata vi parlo di uno dei più sottovalutati giocatori NBA della storia, mai scelto ufficialmente da nessuna squadra della lega e passato poi alla storia come uno dei più forti difensori di sempre: Big Ben Wallace. Da un piccolo paesino dell'Alabama che ha dato origine al Black Panther Party, da ragazzino povero e con poco talento, è stato centro titolare dei Detroit Pistons che nel 2004 batterono in finale la corazzata dei Los Angeles Lakers per uno storico terzo titolo per la città dei motori. 4 volte miglior difensore della lega, due volte miglior rimbalzista, presenza fissa all'AllStar Game, Ben Wallace è un esempio di caparbietà, duro lavoro e forza mentale. E' nato a Lowndes County, in Alabama, raccogliendo cotone per l'industria locale in un contesto non molto diverso da quello vissuto dai suoi avi nelle piantagioni. Questa è la sua storia, le campane suonano per lui.
Ci accompagnano in questo viaggio nel Sud degli Stati Uniti d'America, le note di Nina Simone, Tupac, The Roots, Buddy Miles, JDilla, Ike Turner e Donny Hataway. Buon viaggio!
Better Go Soul è su:
Instagram: https://www.instagram.com/bettergosoul/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010079737509
Web-Site: bettergosoul.medium.com -
Puntata speciale di Better Go Soul in collaborazione con Parole Al Vento, podcast dedicato al mondo bike con il quale Luca Mich, autore di BGS, collabora in qualità di speaker. The Los Angeles Legion racconta la storia di Corey e Justin Williams, tra primi ciclisti professionisti moderni di etnia afro-americana con uno speciale cammeo di Muhammad Alì, un ciclista mancato.
L'episodio completo ed originale di cui questa è una versione short e re-edited è disponibile all'interno della prima stagione di Parole Al Vento, episodio 6. Lo trovate su Spotify, Apple Podcast, Spreaker e su tutte le piattaforme di podcasting.
Buon ascolto!
Better Go Soul è su:
Instagram: https://www.instagram.com/bettergosoul/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010079737509
Web-Site: bettergosoul.medium.com -
Dennis Rodman è stato uno dei personaggi più estroversi, anti-conformisti e controversi dello sport americano negli anni 90. Una specie di Dr. Jekyll e Mr. Hyde passato alla storia tanto per essere stato il miglior rimbalzista e uno dei migliori difensori della storia NBA, quanto per le sue relazioni con Madonna e Carmen Elektra, quanto per le sue risse dentro e fuori dal campo sul ring della WWE. Un essere umano poco allineato con il resto dei suoi simili, che ad un certo punto tra 96 e 98 era persino più conosciuto e riconoscibile di Michael Jordan, leader di quei Bulls che senza Dennis, non avrebbero mai vinto 3 titoli consecutivi. Su "The Worm", dal nomignolo che gli diedero le sorelle quando da piccolo sprecava le giornate spalmato sul divano come un verme, si è detto, scritto e raccontato di tutto. Ma poco si sa di come Dennis sia arrivato ad essere la personalità che era, di come il verme che aveva dentro, continuava a tormentarlo e di come ciò che tutti hanno visto sia stata per davvero solo la punta di un iceberg complesso e sfaccettato. Anzi, colorato, come i suoi indimenticabili capelli.
In questo episodio numero 14 di Better Go Soul, andiamo a scoprire come Dennis è diventato Rodman. Fanno da colonna sonora: Jimi Hendrix, The Doors, Eminem, Asap Rocky, Kanye West, Them Two, Cypress Hill, Tupac e Trent Raznor.
Buon viaggio.
Better Go Soul è su:
Instagram: https://www.instagram.com/bettergosoul/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010079737509
Web-Site: bettergosoul.medium.com -
La cultura del mixtape, cd e cassette con pezzi inediti, demo e strumentali mixate tra loro per diffondere su supporto fisico e far circolare così i primi pezzi rap, è profondamente radicata nella cultura hiphop. A inizio anni 2000 il Dj Set Free Richardson ebbe l'intuizione di fondere i mixtape musicali mettendone a tempo i pezzi con spezzoni video di streetballer incredibili che di lì a poco sarebbero stati messi sotto contratto dal nascente brand d'abbigliamento e sneakers And1. Fu una rivoluzione: il boom bap dell'hiphop batteva a tempo con palleggi e canestri di nuove leggende del playground che grazie a quei mixtape in formato DVD divennero delle star planetarie con una serie di And1 Mixtape Tour. Nel frattempo Nike ed Adidas risposero al nuovo trend mettendo sotto contratto tutti i bad guys della NBA: da Jason Williams a Latrell Sprewell, da Iverson ad Arenas. Basket ed hiphop diventarono una cosa sola. Gli streetballer come Hot Sauce, The Professor e Skip To My Lou stavano cambiando modo di giocare, comunicare ed esprimersi in campo. Questa è la storia della rivoluzione del mixtape...ed è raccontata proprio in quel formato: gli interventi parlati sono concepiti quasi come delle strofe ad intervallare pezzi di storia della musica hiphop anni 90 e 2000: DMX, Methodman & Redman, Black Starr, Dr. Dre, 50 Cents, Grand Master Flash, Lauryn Hill, Nas e molti altri. Buon ascolto!
Better Go Soul è su:
Instagram: https://www.instagram.com/bettergosoul/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010079737509
Web-Site: bettergosoul.medium.com -
Fino a fine anni ’60, per un afroamericano era normalissimo stirarsi i capelli o coprirli con parrucche più simili possibili ai capelli dei bianchi, era un modo per sentirsi maggiormente accettati, per nascondere se stessi agli altri, per essere meno neri.
Poi però è arrivato Julius Erving, in arte Doctor J. Il doc vola sul parquet, schiaccia saltando dalla linea dei liberi, sfoggia il suo capello afro in segno di libertà dando voce al natural hair movement, tiene la palla come un’arancia grazie a delle falangi evidentemente sproporzionate, ed ha un sorriso contagioso. Doctor J è da solo una rivoluzione culturale, e contrariamente a quello che cantava qualche anno prima il poeta di Harlem Gill Scott Heron in “revolution will not be televised”, questa volta sono tutti sintonizzati davanti ai primi tv color per vederlo cambiare il gioco. I colori che vedono sono quelli della ABA, la lega che negli anni ’70 grazie al suo pallone color bianco/rosso/blu, all’afro ed ai voli di Doctor J, alla gara delle schiacciate e a tante altre cose che oggi sono parte del mondo NBA, fece divertire ed appassionare alla pallacanestro intere generazioni di sportivi in tutto il mondo. Cultura afroamericana e storia sportiva si fondono nel 12° episodio di Better Go Soul, scritto da Luca Mich. All'interno trovano spazio una quote di Malcom X, le voci dei protagonisti e naturalmente moltissima musica anni '70: The Crusaders, Herbie Hancock, Blackbirds, Nina Simone, Al Green, Ohio Players, The Roots, Solange.
Buon ascolto.
Instagram: https://www.instagram.com/bettergosoul/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010079737509
Web-Site: bettergosoul.medium.com -
E' stato The Chosen One prima di Lebron. Il più forte giocatore di high school mai uscito da New York e un grandissimo giocatore di College Basketball a Georgia Tech. Poi la carriera NBA da All Star ai New Jersey Nets al fianco di Drazen Petrovic e poi da journey man NBA. Negli anni '90 pochi giocatori hanno saputo incarnare New York come Kenny Anderson, originario di Queens Jamaica con un passato di violenza ed abusi che ne ha segnato inevitabilmente la psiche e la carriera. Dopo una discreta carriera NBA pur sotto le aspettative, nel 2005 dichiara bancarotta, divorato da alcool, donne ed eccessi che lo hanno progressivamente indebolito mentalmente. Oggi Kenny Anderson vive della sua fama di idolo decaduto cercando di insegnare ai giovani giocatori delle high schools new yorkesi come tenersi lontani dalle tentazioni che possono distrarre dalla pallacanestro e da una vita sana. The Chosen One nel frattempo, è diventato qualcun altro. Ci accompagnano nel viaggio le note di Pharahoe Monch, Gill Scott Heron, Alicia Keys, Salt-n-Peppa, Koralle e molti altri. Enjoy, this is #BetterGoSoul!
Better Go Soul è su:
Medium: bettergosoul.medium.com
Instagram: https://www.instagram.com/bettergosoul/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010079737509 -
Stephon Marbury è il quinto figlio maschio della famiglia Marbury, sangue blu della pallacanestro new yorkese, giù a Coney Island. Blu come le divise di Lincoln High, viste in He Got Game proprio in onore di Steph, blu come la tristezza che ha caratterizzato molti passaggi della sua carriera, dal freddo Minnesota in coppia con Garnett, ai New Jersey Nets, alle sfide infinite con Allen Iverson, per arrivare agli anni in cui giocò per la sua città con la maglia numero 3 dei New York Knicks. Fu un fallimento tale che lo portò sull'orlo della depressione. Rifiutato dalla sua stessa città, Steph vivrà una seconda carriera in Cina, vincendo 3 titoli e guadagnando 2 statue in bronzo a lui dedicate a Pechino. Questa è la storia di Starbury, fanno da colonna sonora i pezzi rap più new yorkesi possibili: da Notorius BIG passando per il Wu-Tang Clan, per arrivare ai Mobb Deep, a Tekitah ed agli EPMD. Keep bouncing, Steph!
Better Go Soul è su:
Medium: bettergosoul.medium.com
Instagram: https://www.instagram.com/bettergosoul/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010079737509 -
In questo episodio di Better Go Soul torniamo indietro nel tempo, nella mecca della pallacanestro, il Boston Garden dei gloriosi Celtics. La storia parte da un viaggio a Boston di qualche anno fa, passa per Kevin Garnett ed arriva a Bill Russell, il più vincente giocatore dello sport professionistico americano con 11 anelli in 13 stagioni giocate. Ma Bill non amava essere definito un giocatore di basket: era molto più di questo. Trascorse tutta la vita ad essere accettato non come giocatore nero, ma come UOMO. Vittima della segregazione razziale e delle assurde leggi Jim Crow, negli anni 60 e 70 lottò per i diritti civili del suo popolo al fianco di Kareem Abdul Jabbar e Muhammad Alì, molto più di quanto fece in campo con l'avversario di sempre Wilt Chamberlain. Sulle note di Duke Ellington, Syl Johnson, Sam Cooke, James Brown e John Legend, ripercorriamo la storia di the GOAT, il più grande di tutti i tempi. A man, Bill Russell.
-
Negli anni 90 poche maglie in ambito cestistico erano considerate cool quanto quelle giallo oro dei favolosi 5 di Michigan: cinque giocatori capitanati da un certo Chris Webber che con quella M gialla in campo blu sul petto, rivoluzionarono la NCAA in fatto di coolness e non solo. Gli allenatori, fino a quel momento star assolute dei College, iniziarono a passare in secondo piano in favore di giocatori spettacolari, esplosivi e in grado di influenzare l'estetica della pallacanestro negli anni a venire. Pants oversize, musica hiphop e trash talking invasero il mondo conservtore della NCAA per poi influenzare anche la NBA. Ma le cose per C-Webb, Jalen Rose, Juan Howard e compagni non andarono esattamente in modo lineare. Scopriamo assieme la storia dei Fab Five di Michigan! Sullo sfondo la Detroit che conosciamo grazie a film come Robocop e 8 Mile, i cui pezzi fanno da ideale colonna sonora. Sono gli anni della prima violenza documentata su video tape, delle forze dell'ordine sugli afroamericani. Gli anni di Rodney King e Malice Green.
-
Dalle high-school dell'Indiana alle Finals NBA con la maglia giallo verde dei compianti Seattle Supersonics senza passare dal College, passando dal rehab negli anni di Cleveland e Portland, al passaggio fulmineo nelle Marche alla Sutor Montegranaro. Questa è la storia di una delle ali forti più esplosive mai viste su un campo NBA e oggi fondatore del primo cannabis shop gestito da un afroamericano nello stato di Whashington: Shawn Kemp. Accompagnano la narrazione le note di Flo Filtz, Method Man, Redman, Terror Squad, Cypress Hill (copyright degli aventi diritto).
-
Accompagnati dalle note di Marvin Gaye, Curtis Mayfield, Kendrick Lamar, Pete Rock, Sly and the Family Stone, Miles Davis, Michael Kiwanuka, saliamo sulle spalle dei giganti, come li ha definiti Kareem Abdul Jabbar nel suo celebre libro, per capire l'evoluzione dell'attivismo degli atleti afro-americani nel corso del tempo. Da Muhammad Ali a Jon Carlos, passando per Jesse Owens e al criticatissimo Michael Jordan, percorriamo la strada delle lotte per i diritti civili fino ad arrivare al prototipo dell'atleta/attivista moderno: Lebron James.
Strive for greatness racconta la storia di una grandezza che va ben oltre a quella sportiva.
Buon ascolto! -
Dopo averlo visto giocare dal vivo in quel magico anno 2011, quello che si concluse con il titolo di MVP vinto nella sua Chicago, vi racconto la storia di una delle pointguard più eccitanti ma anche più sfortunate degli ultimi anni: Derrick Rose.
Una storia di cambiamento, successo e fallimento sulle note dei chicagoani Kanye West e Common ma anche sulla ballad Change, di Charles Bradley. Chiude il rap di Tupac: Rose grew from the concrete, pezzo che pare scritto per il fu numero 1 di Chicago.
Questa è better go soul stagione uno, dedicata a squadre e giocatori di culto NBA.
E lui è Derrick Rose. -
Il quarto episodio del podcast Better Go Soul, la seconda parte dedicata ai Chicago Bulls 97/98 protagonisti della serie Netflix The Last Dance, o meglio,a quello che TLD non ci dice.
Vi parlo della musica black di Chicago, da Muddy Waters a Kanye West, vi racconto la storia tragicomica di Bison Dele e l'aspetto più criticato della figura di Michael Jordan, il suo mancato attivismo. Spazio poi alla storia del primo spot girato da Spike Lee per le Nike Air Jordan 1. Il tutto a ritmo di musica rigorosamente chicagoana. Scritto, interpretato e prodotto da me da uno scritto realizzato per La Giornata Tipo, masterizzato dal musicista Luca Nicolasi, graficato da Massimo Ippolito e distribuito da Double Clutch: questo è BETTER GO SOUL! -
In questo episodio NBA focused, Better Go Soul vi porta dietro le quinte di quei Chicago Bulls di Michael Jordan della stagione 97/98, protagonisti del documentario Netflix/ESPN The Last Dance. Scopriamo chi erano Ron Harper, Tim Floyd e Bison Dale, ma anche la storia dietro alla colonna sonora di quei Bulls realizzata da Alan Parson Project...
Il tutto a ritmo di musica chicagoana: Common, Chance The Rapper, Herbie Hancock, R-Kelly, Muddy Waters, Sam Cooke, Earth Wind & Fire, Curtis Mayfield.
Quello che The Last Dance non vi dice, ve lo raccontiamo noi.
Basato su uno scritto che ho realizzato per La Giornata Tipo.
Il podcast si divide in due parti, questa ne è la prima. -
La storia di una delle franchigie NBA più cool della storia della Lega: i leggendari Seattle Supersonics. La dove le sottoculture hanno terreno fertile, nella terra di Jimi Hendrix, dei Pearl Jam, dei Soundgarden, all'ombra dello Space Needles e sotto secchiate di pioggia, sono nati alcuni tra i cestisti più forti di sempre da Isahia Thomas a Brandon Roy e si sono esibiti Gary Payton e Shawn Kemp, una delle combo più eccitanti di sempre. Fino all'entrata in scena di Oklahoma City. Questa è una storia di Zombie, la storia di una squadra che andrebbe resuscitata.
Featuring: Pearl Jam, Chris Cornell, Jimi Hendrix, Public Enemy, Koralle, Fela Kuti, RJD2, Etta James. -
Il primo episodio di Better Go Soul ripercorre tutta la carriera di una delle guardie NBA più spettacolari e di culto della pallacanestro anni 90: Latrell Sprewell.
Dal College ai Golden State Warriors, dalla rissa con coach PJ Carlesimo alle FINALS NBA con i New York Knicks alla conclusione di carriera con i Minnesota Timberwolves.
Questa puntata mixa la voce del narratore a pezzi di black music in questo ordine:
Nas, Public Enemy, Suff Daddy, Duke Hellington, Gil Scott Heron, Prince, Curtis Mayfield, Kokoroko, Talib Kwely e contributi originali di Latrell Sprewell stesso.
Ogni pezzo è tratto dai solchi dei vinili originali. -
La vera storia del leggendario allenatore di College Basket NCAA a Georgetown John Thompson, coach tra gli altri di Allen Iverson e Patrick Ewing. Better Go Soul racconta la parte umana del coach, allenatore di uomini prima che di giocatori.
Il podcast fonde racconto e musica black su gentile concessione di: Miles Davis, Duke Ellington, Tony Allen, Bill Withers, Jay Dilla, The Roots, Charles Bradley. Ogni pezzo è tratto dai solchi dei vinili originali.