Avsnitt
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Secondo i dati dell'Agenzia europea dell'ambiente, nel 2022 la crisi idrica ha interessato il 40 % della superficie terrestre dell'Unione europea e il 34 % della sua popolazione.
A risentirne di più sono i paesi dell'Europa meridionale, come Cipro, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna. Ma i suoi effetti si stanno spingendo sempre più a nord, verso aree precedentemente considerate sicure dal punto di vista idrico. In Europa lo stress idrico è già un problema grave, che, con i cambiamenti climatici, non farà che peggiorare. Ecco perché l'Unione europea sta cercando di trovare una soluzione comune alla sfida.
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Sebbene la sensibilizzazione e le iniziative per il riciclaggio siano in aumento, nell'Unione europea una quantità significativa di rifiuti in plastica non viene ancora riciclata. Negli ultimi anni l'Europa si è orientata verso un'economia circolare per le materie plastiche. Ma il percorso verso un futuro senza plastica è lungo e ognuno di noi deve fare la sua parte.
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Saknas det avsnitt?
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Il Mercosur è un'alleanza regionale di paesi dell'America Latina e uno dei principali partner commerciali dell'Unione europea. L'Unione europea ha cercato di stringere legami più stretti con il Mercosur, ma non tutti sono d'accordo che sia una buona idea.
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Adottato nel 2015 durante la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP21, l'accordo di Parigi è un trattato internazionale giuridicamente vincolante.
Il suo obiettivo principale è mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto della soglia dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali. L'ideale sarebbe di arrivare a 1,5 °C.
L'accordo riunisce quasi tutti i paesi del mondo in un impegno comune per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. L'Unione europea lo ha ratificato nel 2016, ponendolo al centro della sua politica climatica.
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Nel gennaio 2025 la Commissione europea ha presentato la bussola per la competitività, la prima grande iniziativa del secondo mandato di Ursula von der Leyen. La bussola non è altro che un quadro strategico che definisce in modo chiaro il lavoro della Commissione. Traccia il percorso che l'Europa dovrà seguire per diventare un luogo di progettazione, fabbricazione e commercializzazione delle tecnologie, dei servizi e dei prodotti puliti del futuro. Senza perdere di vista il raggiungimento della neutralità climatica.
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Lo sport fa bene alla salute e accomuna persone di ogni estrazione sociale. Scopri cosa fa l'Unione europea per promuovere lo sport e renderlo più accessibile a chiunque.
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Nell'Unione europea le foreste antiche e primarie sono rare, piccole e frammentate. In tutto rappresentano meno del 3 % delle aree forestali del nostro continente.
Si tratta di ecosistemi naturali inviolati, in cui i segni dell'attività umana sono pochi o del tutto assenti, e la fauna e la flora selvatiche prosperano incontaminate da secoli. Queste foreste svolgono un ruolo essenziale nel conservare la biodiversità, assorbire e immagazzinare il carbonio, fornire acqua pulita, regolare le condizioni climatiche locali e mantenere sani gli esseri umani. Inoltre ospitano migliaia di specie in pericolo di estinzione.
Proteggere le foreste europee è un compito che non spetta solo ai singoli paesi membri; è una responsabilità condivisa a livello dell'Unione. Come strenuo difensore delle foreste antiche e primarie, il Parlamento europeo è in prima linea nella lotta per proteggerle.
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Proteggere i minori offrendo loro una vita sicura, sana e felice è una delle responsabilità più importanti della società. Con le sue leggi, l'Unione europea si adopera per garantire che i minori siano tutelati in un mondo in continua evoluzione.
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Nei primi sei mesi del 2024 l'Unione europea ha ricevuto oltre 513 000 domande di asilo. Un terzo dei richiedenti asilo sono donne e ragazze. Il sistema di asilo dell'UE comprende elementi sensibili al genere e la Corte di giustizia dell'Unione ha riconosciuto la violenza di genere come motivo per chiedere asilo. Anche se ci sono stati progressi, occorre fare di più per aiutare donne ragazze ad affrontare i problemi legati ai diritti umani nelle procedure d'asilo.
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La Giornata per la sicurezza in rete si celebra in tutto il mondo a febbraio. La prima edizione risale al 2004, quando il primo piano d'azione dell'Unione europea per un Internet più sicuro ha introdotto questa giornata per sensibilizzare sull'importanza della sicurezza online. Da allora, il numero di paesi aderenti all'iniziativa è cresciuto fino a farle assumere una dimensione mondiale. Con lo slogan "Insieme per un Internet migliore", questo evento annuale chiama a raccolta le persone che vogliono fare di Internet un luogo più sicuro per tutti.
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Ogni giorno le famiglie di tutto il mondo sprecano più di un miliardo di pasti commestibili, abbastanza da fornire un pasto al giorno a tutte le persone che soffrono la fame. Quando gettiamo via del cibo, sprechiamo anche tutta l'energia e tutte le risorse impiegate per produrlo. Quel che resta è invece l'impatto ambientale, come le emissioni di gas serra. Ecco perché le politiche dell'UE sulla gestione dei rifiuti mirano a ridurre l'impatto degli sprechi su salute e ambiente.
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In Europa, due giovani su tre vogliono lavorare per la transizione verde. Ma il 45 % dei ragazzi europei non ha le competenze necessarie per farlo. Bisogna quindi offrire loro le qualifiche e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide legate all'ambiente e ai cambiamenti climatici. L'idea dietro al programma "città verdi Erasmus" sarebbe di proporre loro attività di volontariato e tirocini retribuiti nell'ambito di progetti verdi locali.
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Negli anni '80, l'infezione da virus dell'immunodeficienza umana (HIV) era letale. Oggi invece, grazie ai progressi compiuti nelle terapie e nella prevenzione a livello globale, è diventata una patologia gestibile. Finora i casi registrati nel mondo sono più di 88 milioni, le vittime circa 42 milioni. Le persone che oggi convivono col virus sono 40 milioni, di cui poco più di 800 000 in Europa. Anche se l'organizzazione dei sistemi sanitari è principalmente una responsabilità nazionale, l'Unione europea sostiene i programmi che coinvolgono più paesi membri, finanzia i progetti di ricerca attraverso Orizzonte Europa e promuove campagne di sanità pubblica. L'UE si è anche impegnata a realizzare gli obiettivi "95-95-95" di UNAIDS, da raggiungere entro il 2025: rendere consapevole della propria condizione il 95 % delle persone con HIV; garantire a questo 95 % l'accesso alle terapie e raggiungere il 95 % delle soppressioni virologiche. In questo episodio della rubrica "Alzare la posta – Legiferare meglio" scopriremo in che modo l'Unione europea si impegna per prevenire la diffusione dell'HIV, combattere lo stigma sociale e migliorare la vita delle persone sieropositive. L'obiettivo è di debellare l'HIV come minaccia per la salute entro il 2030.
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Il quadro finanziario pluriennale è essenzialmente il piano di bilancio a lungo termine dell'Unione europea. Stabilisce le priorità e i limiti di spesa dell'Unione europea per diversi anni, garantendo che le sue risorse finanziarie siano in linea con gli obiettivi politici ed economici. Il quadro finanziario pluriennale definisce la struttura dei bilanci annuali e cerca di conciliare gli interessi, a volte contrastanti, dei vari paesi dell'Unione.
Assegna risorse finanziarie in una varietà di settori, ad esempio i finanziamenti per le regioni meno sviluppate, le sovvenzioni e lo sviluppo rurale, gli aiuti umanitari e gli investimenti nelle transizioni verde e digitale e nella politica estera dell'Unione europea.
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Una buona salute mentale è fondamentale per vivere una vita appagante, realizzare il proprio potenziale, partecipare attivamente alla società e gestire al meglio stress e difficoltà. L'Unione europea si impegna per garantire che tutti, nessuno escluso, possano avere pari accesso alla prevenzione e ai servizi di salute mentale in ogni paese membro. Ma per raggiungere questo obiettivo c'è ancora molto da fare.
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L'Europa sta attraversando un cambiamento demografico senza precedenti. Entro il 2050, quasi un terzo dei suoi abitanti avrà più di 65 anni. Questo invecchiamento della popolazione avrà forti ripercussioni su molti settori, come l'assistenza sanitaria, la previdenza sociale, il mercato del lavoro e l'economia. Per questo, le politiche dell'UE per gli anziani si concentrano su vari ambiti: invecchiamento attivo, inclusione sociale, assistenza sanitaria e a lungo termine, sicurezza finanziaria. Ora, quello che serve all'Unione è una strategia globale per le persone anziane.
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Nell'Unione europea, quello del turismo è uno dei settori più dinamici: riunisce le persone, promuove la comprensione culturale e favorisce la crescita economica. Cosa fa l'Unione per sostenere e potenziare il settore turistico e in che modo garantisce che i viaggi siano più sostenibili, accessibili e vantaggiosi per tutti?
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Con una dotazione di 95 miliardi e mezzo di euro per il periodo 2021-2027, Orizzonte Europa è il più grande programma di ricerca e innovazione dell'Unione europea. In realtà è più di un semplice strumento di finanziamento, perché rappresenta l'impegno dell'Unione a promuovere l'eccellenza scientifica e l'innovazione e ad affrontare le sfide sociali in tutti i suoi paesi. Il programma aiuta ricercatori, imprese e responsabili politici a promuovere l'Europa come leader mondiale nella ricerca e nell'innovazione.
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Ogni anno tra il 16 e il 22 settembre si svolge la settimana europea della mobilità. L'obiettivo di questo evento è di migliorare la salute pubblica e il tenore di vita dei cittadini promuovendo una mobilità pulita e l'uso di mezzi di trasporto sostenibili nelle aree urbane. Il tema del 2024 è "la condivisione degli spazi pubblici", un elemento che porta numerosi vantaggi alla società. Infatti, un ambiente pubblico condiviso, in cui persone, mezzi di trasporto e attività trovano ciascuno il proprio spazio, riduce l'inquinamento acustico e atmosferico e fa aumentare l'equità sociale, la sicurezza stradale e la qualità della vita.
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Il sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti, noto anche con la sigla inglese ECTS, è uno strumento dello Spazio europeo dell'istruzione superiore per rendere più trasparenti i percorsi di studio, facilitare il riconoscimento dei titoli di studio in Europa e favorire la mobilità degli studenti.
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