Spelade

  • Marina Di Modica, 39 anni, scomparve, a Torino l’8 maggio 1996. Era uscita dall’ufficio poco prima delle 17, si era fermata in due negozi a fare acquisti, era rientrata a casa e poi era uscita nuovamente, prima di cena. Da quel momento di lei non si è più saputo nulla.

    In casa era tutto in ordine, mancava però una cosa: una scatola contenente francobolli che la donna aveva trovato in solaio a casa della madre durante un trasloco. Sulla sua agenda, proprio alla data 8 maggio, c’era un appunto: «B. Cena Paolo x F.Bolli».

    Quell’appunto condusse prima la famiglia poi gli investigatori a una famosa azienda filatelica, la Bolaffi, e poi a un nome. Le indagini però dopo pochi mesi si fermarono. Vennero riprese cinque anni più tardi, dopo altri quattro anni si arrivò a un processo. La vicenda giudiziaria si chiuse solo nel 2011, 15 anni dopo la scomparsa della donna.

    La storia della scomparsa di Marina Di Modica è una storia intricata che ruota proprio attorno a quella scatola di francobolli. Ma c’entra anche il passato della persona che fu poi accusata di omicidio e processata. E ancora, alcune radiografie, la strana prenotazione per una visita, una cabina telefonica. E soprattutto la scomparsa di un’altra donna, Camilla Bini, avvenuta sette anni prima di quella di Marina Di Modica. Quella donna, per la cui sparizione le indagini furono frettolose e superficiali, lavorava proprio alla Bolaffi.
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  • Sargonia Dankha, una ragazza ventenne di origine irachena, scomparve a Linköping, nel sud della Svezia, il 13 novembre del 1995.

    Fu sospettato un uomo italiano, Salvatore Aldobrandi, allora 45 anni, che aveva avuto una relazione con la ragazza. Contro di lui la polizia svedese raccolse molti indizi, tra cui tracce di sangue di Dankha nel suo appartamento e sull’auto che aveva usato il giorno della scomparsa. Molti testimoni raccontarono di episodi di violenza, verbale ma anche fisica, di possessività estrema, di controllo continuo e ossessivo della ragazza da parte dell’uomo che non aveva mai accettato la fine del loro rapporto.



    Aldobrandi venne arrestato e rilasciato due mesi dopo. Rimase indagato ma contro di lui non venne mai formulata un’accusa formale.

    Il corpo della ragazza non si trovava e in Svezia era considerato impossibile un processo senza la prova che fosse avvenuto un omicidio.

    Aldobrandi lasciò la Svezia e tornò a vivere in Italia, a Sanremo.



    Ventisette anni dopo, attraverso avvocati italiani, la famiglia di Sargonia Dankha si è rivolta alla procura di Imperia che ha aperto un fascicolo di indagine.

    È stato un caso raro, se non unico: un italiano processato in Italia per un delitto commesso in un altro paese. E soprattutto giudicato basandosi anche su testimonianze, analisi scientifiche, ricostruzioni, esame dei tabulati telefonici, interrogatori, condotti in Svezia: quindi sui risultati di un’indagine effettuata, molti anni prima, dalla polizia di Linköping.

    Salvatore Aldobrandi è stato condannato all’ergastolo per omicidio con l’aggravante dei motivi abbietti. I suoi difensori hanno presentato appello mettendo prima di tutto in dubbio proprio la validità in Italia di prove acquisite dalla polizia di un altro paese.
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  • Sargonia Dankha, una ragazza ventenne di origine irachena, scomparve a Linköping, nel sud della Svezia, il 13 novembre del 1995.

    Fu sospettato un uomo italiano, Salvatore Aldobrandi, allora 45 anni, che aveva avuto una relazione con la ragazza. Contro di lui la polizia svedese raccolse molti indizi, tra cui tracce di sangue di Dankha nel suo appartamento e sull’auto che aveva usato il giorno della scomparsa. Molti testimoni raccontarono di episodi di violenza, verbale ma anche fisica, di possessività estrema, di controllo continuo e ossessivo della ragazza da parte dell’uomo che non aveva mai accettato la fine del loro rapporto.



    Aldobrandi venne arrestato e rilasciato due mesi dopo. Rimase indagato ma contro di lui non venne mai formulata un’accusa formale.

    Il corpo della ragazza non si trovava e in Svezia era considerato impossibile un processo senza la prova che fosse avvenuto un omicidio.

    Aldobrandi lasciò la Svezia e tornò a vivere in Italia, a Sanremo.



    Ventisette anni dopo, attraverso avvocati italiani, la famiglia di Sargonia Dankha si è rivolta alla procura di Imperia che ha aperto un fascicolo di indagine.

    È stato un caso raro, se non unico: un italiano processato in Italia per un delitto commesso in un altro paese. E soprattutto giudicato basandosi anche su testimonianze, analisi scientifiche, ricostruzioni, esame dei tabulati telefonici, interrogatori, condotti in Svezia: quindi sui risultati di un’indagine effettuata, molti anni prima, dalla polizia di Linköping.

    Salvatore Aldobrandi è stato condannato all’ergastolo per omicidio con l’aggravante dei motivi abbietti. I suoi difensori hanno presentato appello mettendo prima di tutto in dubbio proprio la validità in Italia di prove acquisite dalla polizia di un altro paese.
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  • Nella notte tra il 17 e il 18 agosto 1978 davanti all’isola di Cavallo, al largo della Corsica, un colpo di fucile colpì all’inguine un ragazzo di 19 anni che stava dormendo su una barca. Quel ragazzo si chiamava Dirk Hamer, era tedesco. Morì 111 giorni dopo in seguito alla ferita, dopo aver subito l’amputazione della gamba andata in cancrena.

    A sparare quel colpo, con un fucile semiautomatico da guerra, era stato un italiano molto famoso: il principe Vittorio Emanuele, discendente dei Savoia, pretendente al trono d’Italia. Lui stesso ammise, subito dopo il fatto, di aver sparato quella notte due colpi, durante una lite con un ragazzo italiano. Disse di essere molto dispiaciuto per ciò che era accaduto.



    Poi, con il tempo, cambiò versione, affermò che qualcun altro aveva sparato e che, anzi, lui era il reale bersaglio di quei colpi.

    Vittorio Emanuele fu processato a Parigi e venne assolto e quell’assoluzione resta il grande mistero di questa storia.

    Poi, anni più tardi, in cella per un’altra vicenda, Vittorio Emanuele tornò a parlare di quella notte, non sapendo di essere registrato. Ammise nuovamente di essere stato lui a sparare e a colpire Dirk Hamer. Disse, riferendosi al processo: «Li ho fregati».

    Ma la storia di quella notte ebbe anche altre conseguenze indirette. Il padre di Dirk Hamer, dopo la morte del figlio, sviluppò una nuova pseudoterapia contro i tumori e le malattie gravi. Chiamò il suo metodo “nuova medicina germanica” sostenendo che ogni malattia derivava in realtà da un trauma psichico e che si potesse guarire senza cure farmacologiche ma solo superando quel trauma.

    Chiamò il trauma psichico alla base di ogni malattia la “Sindrome Dirk Hamer”.
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  • Nella notte tra il 17 e il 18 agosto 1978 davanti all’isola di Cavallo, al largo della Corsica, un colpo di fucile colpì all’inguine un ragazzo di 19 anni che stava dormendo su una barca. Quel ragazzo si chiamava Dirk Hamer, era tedesco. Morì 111 giorni dopo in seguito alla ferita, dopo aver subito l’amputazione della gamba andata in cancrena.

    A sparare quel colpo, con un fucile semiautomatico da guerra, era stato un italiano molto famoso: il principe Vittorio Emanuele, discendente dei Savoia, pretendente al trono d’Italia. Lui stesso ammise, subito dopo il fatto, di aver sparato quella notte due colpi, durante una lite con un ragazzo italiano. Disse di essere molto dispiaciuto per ciò che era accaduto.



    Poi, con il tempo, cambiò versione, affermò che qualcun altro aveva sparato e che, anzi, lui era il reale bersaglio di quei colpi.

    Vittorio Emanuele fu processato a Parigi e venne assolto e quell’assoluzione resta il grande mistero di questa storia.

    Poi, anni più tardi, in cella per un’altra vicenda, Vittorio Emanuele tornò a parlare di quella notte, non sapendo di essere registrato. Ammise nuovamente di essere stato lui a sparare e a colpire Dirk Hamer. Disse, riferendosi al processo: «Li ho fregati».

    Ma la storia di quella notte ebbe anche altre conseguenze indirette. Il padre di Dirk Hamer, dopo la morte del figlio, sviluppò una nuova pseudoterapia contro i tumori e le malattie gravi. Chiamò il suo metodo “nuova medicina germanica” sostenendo che ogni malattia derivava in realtà da un trauma psichico e che si potesse guarire senza cure farmacologiche ma solo superando quel trauma.

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  • Gabby Petito è una ragazza americana di 22 anni, originaria dello stato di New York. Nell’estate 2021 decide di partire per un viaggio in roulotte alla scoperta dei parchi nazionali americani insieme al fidanzato Brian Laundrie. Documentano ogni tappa sui social, diventando in poco tempo un simbolo della vita da nomadi digitali. Ma dietro ai sorrisi e ai tramonti condivisi su Instagram si nasconde una realtà ben più complessa. Già perchè alla fine di agosto, Gabby scompare nel nulla, mentre Brian torna a casa da solo, si chiude nel silenzio e si rifiuta di collaborare con le autorità. Inizia così una delle indagini più seguite degli ultimi anni, alimentata da testimonianze online, video amatoriali e migliaia di utenti impegnati a ricostruire ogni dettaglio. Quando il corpo di Gabby viene ritrovato, emergono verità sconvolgenti sulla loro relazione e sulla dinamica dell’omicidio. E mentre la polizia cerca Brian, la tensione mediatica esplode. Ma come è morta Gabby Petito? E cosa è successo davvero tra lei ed il suo fidanzato? Proviamo a scoprirlo insieme alla conduttrice del podcast “Crime Scene”.

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  • Ha vinto Amici, ha vinto Sanremo, ha vinto persino un Telegatto… e, purtroppo per lei, ha vinto anche un’ospitata nel nostro podcast.

    Fuori di Cabello accoglie Emma Marrone con entusiasmo sincero… non sappiamo come l’abbiamo convinta, ma finché non ci chiede i danni va tutto bene.

     

    Una produzione Dopcast.

     

    Scritto da Victoria Cabello, Ugo Morosi, Alessandro Mannucci, Antonio Losito e Massimiliano Ferramondo.

     

    Regia di Oraz.
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  • In questa puntata di Dee Giallo Story Carlo Lucarelli racconta le incredibili storie di vita e di morte di Tupac Shakur e Notorious B.I.G., due icone assolute dell’hip hop americano, la cui rivalità artistica si intrecciò con tensioni culturali e guerre tra gang. Due omicidi rimasti irrisolti, avvolti da sospetti, depistaggi e teorie che, ancora oggi, alimentano uno dei misteri più celebri della musica contemporanea.

  • Un padre, cui la musica non ha dato né ricchezza né pace, maledice il talento del figlio: dovrà rinunciare all'allegria dei suoni. Il ragazzo fugge, cercherà di realizzare il suo destino come in un lungo duello, da quando le bande emozionavano chi non poteva frequentare i teatri fino al tempo della musica come spettacolo.

    ⁠Il figlio ostinato di Elisabetta Liguori, Piemme⁠

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  • Who's a good boy?Approachability: 1/10 (Super gory, scary, and sad. It goes there and beyond)Content Warnings: Blood/gore; Jump scares; Child death; Suicide; Animal deathNext Week’s FilmRandomHorror9 T-ShirtsHosts: Jeffrey Cranor & Cecil Baldwin (Find more of our work on Welcome to Night Vale)Logo: David BaldwinRandom Horror 9 PatreonYouTube, Bluesky, Letterboxd, & Instagram: @RandomHorror9We are part of Night Vale PresentsLearn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • Il 27 aprile 2022 il corpo di un maialino i 13 chili fu inserito nel forno fusorio di una fonderia di Provaglio d’Iseo, nel bresciano.

    Si trattava di un esperimento giudiziario in scala: lo scopo era capire che cosa accade a un corpo sottoposto a una temperatura di 900 gradi. L’esperimento era stato ordinato dal presidente della Corte d’assise del tribunale di Brescia che in quei giorni stava processando un uomo accusato di aver ucciso lo zio e di averne distrutto il corpo.



    Mario Bozzoli era scomparso l’8 ottobre 2015 alla fine di una giornata di lavoro nello stabilimento di cui era comproprietario insieme al fratello, a Marcheno. Una settimana dopo anche un operaio di quell’azienda era scomparso: il suo corpo era stato ritrovato pochi giorni dopo. L’autopsia stabilì che si era ucciso con una dose di veleno contenuta in un’esca per animali selvatici.

    Le indagini sulla scomparsa di Mario Bozzoli erano state lunghe e complesse. Più di quattro anni dopo si era arrivati alla richiesta di rinvio a giudizio per il nipote Giacomo, con cui l’uomo aveva avuto duri contrasti per motivi economici.



    L’obiettivo finale dell’esperimento con il corpo del maialino era aiutare la giuria del processo a capire se il corpo fosse stato fatto scomparire all’interno del forno della sua azienda. La risposta dei periti incaricati dai giudici fu che sì, era possibile che Mario Bozzoli fosse stato gettato nel forno fusorio e che di lui fossero rimasti solo pochi resti poi fatti facilmente scomparire.
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  • Il 27 aprile 2022 il corpo di un maialino i 13 chili fu inserito nel forno fusorio di una fonderia di Provaglio d’Iseo, nel bresciano.Si trattava di un esperimento giudiziario in scala: lo scopo era capire che cosa accade a un corpo sottoposto a una temperatura di 900 gradi. L’esperimento era stato ordinato dal presidente della Corte d’assise del tribunale di Brescia che in quei giorni stava processando un uomo accusato di aver ucciso lo zio e di averne distrutto il corpo.

    Mario Bozzoli era scomparso l’8 ottobre 2015 alla fine di una giornata di lavoro nello stabilimento di cui era comproprietario insieme al fratello, a Marcheno. Una settimana dopo anche un operaio di quell’azienda era scomparso: il suo corpo era stato ritrovato pochi giorni dopo. L’autopsia stabilì che si era ucciso con una dose di veleno contenuta in un’esca per animali selvatici.Le indagini sulla scomparsa di Mario Bozzoli erano state lunghe e complesse. Più di quattro anni dopo si era arrivati alla richiesta di rinvio a giudizio per il nipote Giacomo, con cui l’uomo aveva avuto duri contrasti per motivi economici.

    L’obiettivo finale dell’esperimento con il corpo del maialino era aiutare la giuria del processo a capire se il corpo fosse stato fatto scomparire all’interno del forno della sua azienda. La risposta dei periti incaricati dai giudici fu che sì, era possibile che Mario Bozzoli fosse stato gettato nel forno fusorio e che di lui fossero rimasti solo pochi resti poi fatti facilmente scomparire.
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  • Utah Valley University, Orem, Utah. 10 settembre 2025. Un influencer politico conservatore con milioni di seguaci sta per iniziare uno dei suoi famosi dibattiti "Prove Me Wrong". Tra la folla di tremila persone, nessuno sa che un ragazzo di 22 anni con un fucile del nonno nascosto nei pantaloni sta per trasformare un evento universitario in una delle più scioccanti tragedie politiche dell'America contemporanea.

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    Capitoli

    (00:00) Disclaimer

    (02:53) La polarizzazione dell'America: la storia di due giovani uomini

    (03:43) La giovinezza e la radicalizzazione di Charlie Kirk

    (06:49) La fondazione di Turning Point USA

    (08:48) Opinioni controverse e dichiarazioni pubbliche

    (36:05) Tyler Robinson: il background dell'assassino

    (40:56) La trasformazione di Tyler

    (41:18) L'intensificazione dell'attività online di Tyler

    (41:42) Opinioni politiche e relazioni di Tyler

    (42:49) Il piano di Tyler per l'attentato

    (43:30) L'attentato a Charlie Kirk

    (45:41) La fuga di Tyler e la reazione online

    53:43) La cattura di Tyler

    (01:07:29) Conclusione e riflessioni finali


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  • Oggi ha 61 anni ed è in carcere, ma chi è Ghislaine Maxwell e perché si parla tanto di lei? Perché la donna, figlia di un magnate dell'editoria venuto dal nulla, è accusata di essere la complice di Jeffrey Epstein, l'uomo condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori. Un traffico che coinvolgerebbe altri personaggi illustri. 

    Fonti: video “Epstein Tapes: Trump Is "A Horrible Human Being" pubblicato sul canale Youtube The Daily Beast il 3 novembre 2024; video “Epstein Tapes: “I Was Donald Trump’s Closest Friend” pubblicato sul canale Youtube The Daily Beast il 3 novembre 2024; video “Ghislaine Maxwell moved to a federal prison camp in Texas” pubblicato sul canale Youtube ABC News l’1 agosto 2025; video “Jeffrey Epstein Found Dead From Apparent Suicide | TODAY” pubblicato sul canale Youtube TODAY il 10 agosto 2019; video “Ghislaine Maxwell Arrest: US Atty, FBI Hold Briefing” pubblicato sul canale Youtube NBC New York il 2 luglio 2020; docu-serie originale Netflix “Jeffrey Epstein: soldi, potere e perversione” con la regia di Lisa Bryant del 2020, disponibile su Netflix; audio “Robert Maxwell - Desert Island Discs” pubblicato sul sito bbc.co.uk e andato in onda il 10 luglio 1987; docu-serie “Who is Ghislaine Maxwell?” con la regia di Erica Gornall andata in onda su Channel 4 nel 2022; video “Robert Maxwell MC (1923-1991) crook” pubblicato sul canale Youtube George Pollen il 14 dicembre 2017; video “Ghislaine Maxwell’s speech on board the yacht Lady Ghislaine after her father's death” pubblicato sul canale Youtube The Telegraph il 27 giugno 2021; video “Robert Maxwell | Mirror group pension fund | Missing Million | TN-91-150-039” pubblicato sul canale Youtube Thames News il 5 marzo 2015; documentario originale Netflix “Ghislaine Maxwell - Soldi, potere e perversione” con la regia di Maiken Baird e Lisa Bryant del 2022, disponibile su Netflix. 



    CREDITS

    "La complice" è una serie podcast di Chora News, prodotta da Chora Media

    Scritta da Martha Little e con la voce di Mario Calabresi

    La cura editoriale è di Sara Poma

    L’adattamento in italiano è a cura di Simone Pieranni

    In redazione: Francesca Milano e Ilaria Ferraresi con il supporto di Flavia Bevilacqua

    Il Sound Design è a cura di Emanuele Moscatelli

    L’editing audio è di Emanuele Moscatelli

    L’editing audio è di Filippo Mainardi

    Il progetto grafico è di Rebecca Grassi

    Le producer sono Giada Archidi e Greta Cavalca

    Il coordinamento della post produzione è di Matteo Scelsa

    Il fonico di studio è Emanuele Moscatelli

    Le musiche sono su licenza Machiavelli Music E/O Universal Music Publishing Ricordi srl




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  • Il genocidio di Srebrenica del 1995 è stato l’epilogo della guerra in Bosnia. Una guerra combattuta tra popolazioni che, fino a pochi anni prima, facevano tutte parte di un unico grande Paese: la Jugoslavia, la terra del “socialismo dal volto umano”. La Jugoslavia era un paese in cui convivevano lingue, religioni ed etnie differenti. Fino a che il vento del nazionalismo non è arrivato a soffiare anche qui.



    Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Bezbroj poljubaca iz Konjica...” pubblicato sul canale Youtube Konjicstari il 14 febbraio 2015; video “Sarajevo 1984 Winter Olympics Opening Ceremony” pubblicato sul canale Youtube Ika- Rus il 25 marzo 2022; video “Celi govor Slobodana Miloševića na Gazimestanu 1989.” pubblicato sul canale Youtube drkucalo2 il 4 dicembre 2011; video “Tito funeral Yugoslavia: More than half a million Yugoslavs and leaders from all over the world” pubblicato sul canale Youtube FM Images Albania il 10 giugno 2023.

  • Una serie minima e anche equivoca di episodi di cronaca scolastica ha attirato l’attenzione sulle contraddizioni di un modello di istruzione, con reazioni anche molto diverse tra gli adulti, dentro e fuori il mondo della scuola. Ma le fragilità che ci sono alle spalle non si possono ignorare e non sono limitate alle giovani generazioni. Sono le grandi vulnerabilità del nostro tempo. Per affrontarle abbiamo bisogno di linguaggi diversi. Compreso quello lontanissimo e preziosissimo della filosofia più antica.

    Anime fragili di Matteo Saudino, Einaudi

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  • Let's talk about proper car maintenance Approachability: 1/10 ( Tense, bloody, and torture-y ) Content Warnings: Torture/Sexual Assault; Mutilation; Blood Gore; Homophobic/Misogynist Slurs Next Week’s Film RandomHorror9 T-Shirts! Hosts: Jeffrey Cranor & Cecil Baldwin (Find more of our work on Welcome to Night Vale) Logo: David Baldwin Random Horror 9 Patreon YouTube, Bluesky, Letterboxd, & Instagram: @RandomHorror9 We are part of Night Vale PresentsLearn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  • Take a picture. It'll last longer. Approachability: 6/10 (Documentary-style zombie disaster)Content Warnings: Blood/gore; Racism; Creepy photos; Child/Animal Death Next Week’s Film RandomHorror9 T-Shirts!Hosts: Jeffrey Cranor & Cecil Baldwin (Find more of our work on Welcome to Night Vale)Logo: David BaldwinRandom Horror 9 PatreonYouTube, Bluesky, Letterboxd, & Instagram: @RandomHorror9We are part of Night Vale PresentsLearn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices



  • would you please write again and take the list out and write it all in paragraph form - thank you






    "Orlando" is a novel by Virginia Woolf, first published in 1928. The book is a fictional biography of the protagonist, Orlando, who starts as a young nobleman in Elizabethan England and mysteriously changes sex midway through the story, becoming a woman. The narrative spans over three centuries, following Orlando's life and adventures. The novel explores themes of gender, identity, and the nature of biography. It is considered a semi-biographical novel, inspired by Woolf's friend and lover, Vita Sackville-West. Orlando's character is portrayed as a writer, and the novel often delves into the nature of literature and the creative process. Woolf uses the narrative to critique and parody traditional biographical writing and historical conventions. The novel incorporates elements of fantasy and satire, with Orlando living through various historical periods and interacting with famous literary figures. "Orlando" is an important work of modernist literature, known for its innovative style, exploration of gender and identity, and its commentary on English literature and history. It showcases Woolf's experimental writing techniques and her keen insights into the human experience.







    This content was created in partnership and with the help of Artificial Intelligence AI