Avsnitt
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Alba ha lasciato il marito e la figlia senza dare spiegazioni e ora vive e lavora in uno zoo insieme a Gautama, il vecchio assistente sociale che ha conosciuto da bambina, nella casa famiglia in cui è cresciuta. Quando il marito la ritrova arriva il momento delle decisioni e delle spiegazioni. Una storia che parla di essere madri e essere mostri e che racconta quanto i confini siano sempre più sottili di quanto immaginiamo
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Irene e Ottavia hanno un’amicizia simbiotica negli anni del liceo, che poi finisce quasi all'improvviso, senza che Irene sappia bene perché. Dal Lago racconta la soglia in cui si diventa davvero adulti, le promesse che a volte è giusto tradire, per non restarne prigionieri e cosa succede alle amicizie quando cresciamo.
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Saknas det avsnitt?
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Un memoir del lungo percorso durato anni, tra eterologa fallita e gestazione per altri negli Stati Uniti, attraverso cui Chiara Tagliaferri e il marito Nicola Lagioia arrivano alla nascita della figlia Lula. Il libro unisce il racconto di una maternità non biologica vissuta come scelta d'amore e del legame con Daisy, la gestante. Sullo sfondo, la riflessione politica sulla legge italiana che ha reso la GPA reato universale, stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine.
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Una foto della nonna di Lea Ypi diventa virale sui social insieme a insulti e insinuazioni. Inizia così il viaggio della nipote negli archivi e nella storia di famiglia per capire come si possa restituire la dignità a chi non può più difendersi.
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C'è un legame tra abito e corpi, spesso sottovalutato. E scegliere cosa indossare è come compiere un'indagine su se stessi. La moda diventa, quindi, uno strumento quotidiano per esplorare, proteggere e trascendere il proprio corpo e affermare una propria identità. Attraverso aneddoti storici, icone di stile e riflessioni personali, Maria Luisa Frida esplora l'atto del vestirsi come una forma di autocoscienza e di posizionamento politico e sociale nel mondo.
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Attraverso il filtro della propria esperienza personale con la malattia, Concita De Gregorio ci accompagna nel “mondo di sotto”, quel luogo speculare alla società della performance, di persone apparentemente sane, dove la fragilità si rivela come la condizione più autentica, democratica e comune a tutti gli esseri umani. Un mondo dove prendersi cura degli altri può essere il modo migliore, forse unico, per prendersi cura di sé.
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La disgregazione di una famiglia raccontata attraverso le voci di padre, madre e figlia: quella che sembra una crisi coniugale come tante si trasforma in una feroce battaglia psicologica e legale, dove rancore, manipolazione e necessità di dominio prendono il posto dell’amore. Al centro di tutto questo c’è la figlia, intrappolata nel conflitto tra i genitori e alla cui voce spetterà concludere questa storia.
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Il 6 maggio 1976 il Friuli fu sconvolto da un terremoto che fece quasi 1000 vittime ma che l’Italia ha dimenticato. Giada Messetti, che ha vissuto i primi anni della sua infanzia in una baracca dove i suoi genitori erano sfollati, ha ridato voce ai superstiti in un libro che intreccia memorie personali e lavoro giornalistico.
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Un viaggio nell'inquietudine, nella creatività che affronta il mercato: meditazione, yoga, religione, letture, silenzio, respiro. Sono tutte le strade che Vasco Brondi percorre per trovare la sua "cosa spirituale", invitandoci a seguirlo e a modificare, insieme a lui, la nostra vita quotidiana.
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La storia dell’amore capace di unire Beatrice e Bernardo, trent'anni di differenze e molte altre cose che li rendono, almeno sulla carta, incompatibili. Ma la vita non è di carta e per dieci anni il loro sarà davvero un grande amore. La grandezza però non è mai una garanzia di eternità e un giorno Bernardo se ne va, quasi senza spiegazioni, lasciando Beatrice naufraga in un mare di ricordi e di domande.
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Donato Carrisi, la sua passione per tutto quanto ci perturba, l'origine dell'odio, del male, i loro legami con la letteratura e la necessità di "sporcarsi le mani" da parte dei lettori. Questo episodio speciale di Voce ai libri è stato registrato al festival Volume 3 di Chora Media e realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo On Air.
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Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su https://festival.choramedia.com/
Ad Alba, tra le due guerre, si intrecciano le vite di Teresa, cresciuta in un cortile pieno di miseria e quella di Francesco, cresciuto in una casa apparentemente migliore ma intossicata dalla madre. Nonostante le diversità, i due si attraggono finché la Storia non travolge i loro destini, costringendoli a misurarsi con una vitalità ostinata che resiste a ogni perdita. Un racconto sulla persistenza dell’esistenza, dove ciò che scompare non scompare mai del tutto, sommandosi al flusso inarrestabile della vita. -
Primi anni Duemila: Viola ha terminato la seconda media ma non è un anno normale. Sua sorella Greta, più grande di lei, è scomparsa nell'autunno precedente e non si è più saputo nulla, dopo che l’ultima pioggia ha causato una piena spaventosa dell’Adda, a cui è seguito un periodo di siccità, apatia e eventi strani. A tutto questo sembra contrapporsi la magia della radura, un richiamo che pare essere percepito esclusivamente da Viola.
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Un amore interrotto bruscamente, la cui fine è stata comunicata da lontano e senza fornire una spiegazione. Luciana Albertini e Vasco Dos Santos, i due protagonisti, danzano nelle rispettive solitudini e nel tempo che serve a pensare e guarire, sospesi di fronte a un bivio: lasciar andare ciò che è stato, rinascere o affondare nel rancore.
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Due storie lontane nello spazio e nel tempo che si intrecciano. Una ha come protagonista una maestra e si svolge a Roma e inizia una decina di anni fa con un lutto e un trasloco. L'altra inizia a Montevideo, in Uruguay, dove nel 1972 Adolfo Wasem, militante del Movimento di liberazione nazionale dei Tupamaros, viene arrestato quando ha 26 anni. Con lui anche sua moglie Sonia, che ha la stessa età. Il romanzo racconta le vicende di queste due battaglie, lontanissime eppure simili nell’esprimere l’amore per la libertà.
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Hana vive da molti anni vive in Italia, anche se le sue origini sono a Bratislava, in Slovacchia, dove torna per votare. Lì trova le sue amicizie e un paese che sta cambiando verso una direzione che a lei non piace. Ma a Bratislava troverà anche l'eredità morale di suo padre, un uomo che ha sempre creduto nell'umanità e nella democrazia, e la nuova versione di suo fratello, che nel tempo si è trasformato in una persona molto lontana da lei.
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S. apprende per caso della morte di Dennis May, regista e attore che un decennio prima ha vissuto l’apice del successo e dell’insuccesso. Per S. Dennis May è stato un amore ossessionato, culminato in uno stupro. Da quel momento per S. cambiano i progetti, le relazioni e la vita. Dennis rimane un’ombra, un fantasma senza risposte, di cui ricordare l’ultima frase detta a S., dopo la violenza: “Non scrivere di me”.
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Mirafiori è la grande, gloriosa, fabbrica della Fiat. È stata la fabbrica più grande d'Europa, nel 1971 ospitava 60.000 operai, oggi sono poco più di 4.000, la maggior parte vicino alla pensione. Tutti in cassa integrazione, che significa lavorare poco e guadagnare poco. Attraverso le voci degli ultimi operai e delle ultime operaie, Zancan restituisce un mondo fatto di lavoro, fatica, povertà, ma anche di appartenenza, orgoglio, lotte e sogni.
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Nico, Bianca e Leo tornano a Punta Ala, un luogo della memoria e del passato che si contrappone alla Londra dei club e delle vite faticose. In un weekend le storie si intrecciano, tra silenzi, bugie e tradimenti veri o presunti.
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L’adolescenza in un piccolo paese della provincia italiana. Il gruppo, gli amori, i dolori e poi la separazione che porta ognuno per la sua strada. Il protagonista torna a casa dopo anni e ritrova ad aspettarlo anche i suoi demoni, la colpa e il perdono
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