Avsnitt
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Un proverbio antico che suona come una sentenza: se una donna non è madre, allora manca di qualcosa. In questa puntata esploriamo il confine sottile tra scelta, aspettativa sociale e giudizio collettivo. Perché non tutte le donne sono madri, non tutte vogliono esserlo, e nessuna dovrebbe essere definita da questo.
Ne parliamo con Michela Andreozzi, attrice, regista e scrittrice che ha trasformato questo tema in una riflessione pubblica e personale. Insieme affrontiamo il peso delle domande non richieste, delle aspettative familiari e di quella convinzione dura a morire secondo cui una donna sarebbe completa solo diventando madre.
Una puntata per smontare un pregiudizio antico e ricordare che la libertà di scegliere la propria vita non dovrebbe mai aver bisogno di giustificazioni. -
Uno dei proverbi di punta del repertorio italiano per chiederci: chi è davvero “pericolosa”, e per chi? Tra stereotipi duri a morire e aspettative sociali cucite addosso, proviamo a capire come certe narrazioni continuino a tenerci al nostro posto — o almeno ci provino.
Lo facciamo insieme alle Karma B, duo drag, artistico e performer che da anni attraversa palchi e televisione con ironia, consapevolezza e una bellezza esagerata. Con loro parliamo di giudizio e sopravvivenza creativa: di cosa significa esporsi, essere giudicate e continuare comunque a guidare — anche quando ti dicono che non dovresti. Un vademecum del “non ci avranno mai come ci vogliono loro". -
Saknas det avsnitt?
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In questa puntata partiamo da uno dei proverbi più radicati (e sospetti) della tradizione italiana per chiederci: ma davvero ci siamo bevute questa roba?
Tra identità, appartenenza e razzializzazione travestita da saggezza popolare, smontiamo pezzo per pezzo il detto.
Lo facciamo insieme a Madonna Freeda, artista e creatrice di meme su Instagram, che usa l’ironia e la giusta dose di sarcasmo per parlare di inclusività, marginalizzazione e libertà. Con lei discutiamo di confini geografici, culturali e mentali, e di cosa succede quando si decide di superarli e si pretende che la società faccia altrettanto.
Il tutto, come sempre, tra risate, battute discutibili e qualche verità che punge più del previsto -
Se una donna ride è isterica. Se fa ridere è volgare. Se è troppo seria? È una figa di legno. Insomma, decidetevi. E, soprattutto, smettetela di rompere le ovaie: la nostra espressione del viso non è una questione pubblica.
Ospite in questa puntata è Gioia Salvatori, attrice e autrice che non ha paura di far scricchiolare le ossa dei pregiudizi. Creatrice del progetto satirico Cuoro, ha portato la sua comicità su palchi, radio e tv con uno stile unico, ironico e inconfondibile.
Insieme esploriamo quel fastidioso giudizio che si attacca alle donne che ridono (o peggio: che fanno ridere), smontando etichette appiccicose, viscide e perniciose. -
Nella prima puntata parliamo di come certi proverbi abbiano contribuito a creare stereotipi, relazioni tossiche e drammi quotidiani. Ne chiacchieriamo con la professoressa Francesca Dragotto, Linguista, lavora presso l'Università di Roma "Tor Vergata". Ha all’attivo un centinaio di pubblicazioni scientifiche e più di duecento pubblicazioni divulgative.
Dal 2020 è la direttrice scientifica del monitoraggio RAI sulla rappresentazione della figura femminile. Insomma, non è una cazzara. Non come noi.
Ne discutiamo ridendo abbastanza da rendere il mondo un pelo meno insopportabile.